Hard Disk esterno, come sceglierlo

pc-fileLa mobilità è un aspetto fondamentale nella tecnologia dei computer e un punto che viene tenuto in debita considerazione è l’andamento delle dimensioni dei file che racchiudono la vita delle persone. Ebbene si perché oggigiorno tutti noi salviamo parti della nostra vita all’interno dei computer, foto, video, documenti di testo, tutto sta in file che però sono molto cambiati nel corso della storia dell’informatica.

Dalla seconda metà degli anni 60 del secolo scorso fino quasi agli anni 2000 si usavano i floppy disk, poi venne il cd, quindi il dvd e infine le flash drive (chiavette USB). Oltre al gap tecnologico che c’è fra questi pezzi di storia un’altra differenza è la loro capienza, la capacità di memorizzare dati. L’apice dei floppy erano 1.44MB, le chiavette moderne contengono qualche decina di GB (1GB = 1000 MB) di dati, una differenza notevole!

Il perché di questi aumenti nella capacità di memorizzazione è molto semplice, con il progresso della tecnologia sono aumentati i dettagli e la qualità finale dei dati, prima arrivarono sempre più bit nei colori disponibili delle immagini, poi i video con risoluzioni sempre maggiori e infine cellulari e fotocamere con risoluzioni da un numero crescente di Mega Pixel che permettono alle persone di fare centinaia di foto della loro quotidianità.

Certo le chiavette USB sono il massimo in termini di flessibilità, ma come capienza risultano un po’ scarse, specie se destinate ai backup o semplicemente a contenere davvero tutta la nostra vita. Sono comode per passarsi qualche file da pc a pc, ma per il resto a meno di non averne molte sono insufficienti; ecco allora che qualcuno ha ben pensato di prendere la vecchia tecnologia dei dischi rigidi (tempo fa il loro uso era vincolato all’intero del pc) e di renderli portatili mettendoli dentro un comodo box. Certo come dimensioni siamo molto oltre a quelli di una chiavetta USB o un cd, ma questo svantaggio viene annullato dalla loro capienza sempre maggiore e da costi minori.
Tempo fa comprai un disco rigido interno da 200 GB a circa 100 euro, anni dopo nello stesso negozio stavo comprando un disco esterno da 1TB (1000 GB) allo stesso prezzo!

Ma come si sceglie un disco esterno, estetica, colore, dimensioni?
Chiaramente no se vogliamo fare un acquisto che ci duri nel tempo. Inizio con il dire che ci sono due tipi di dischi (in termini di dimensioni), quelli da 3.5 pollici (generalmente usati all’interno dei pc fissi) e da 2.5 pollici (notebook, netbook). Se è vero che i secondi occupano decisamente meno spazio è anche vero che è meglio lasciarli solo ai computer portatili. Questa tipologia di dischi, se usati come dischi esterni generalmente vengono venduti sprovvisti di un’alimentazione elettrica indipendente, infatti la corrente la prendono dalla porta USB del dispositivo a cui lo collegate. Se questo può andare bene per oggetti dai consumi ridotti (mouse, tastiere, chiavette USB, ecc…) non è altrettanto vero per un disco rigido che contiene numerosi organi meccanici con consumi in termini di elettricità ben differenti. Si, il disco vi funziona ora e probabilmente anche tra un anno, il fatto è che questi consumi sono veramente al limite di quanto previsto per lo standard USB e mettono sotto sforzo la scheda madre che per alimentarli arriva a danneggiarsi bruciando componenti anche vitali, rendendo così il pc inutilizzabile. Inoltre un’alimentazione insufficiente rovina e danneggia anche gli organi meccanici del disco (questo è vero per ogni apparecchiatura elettrica sottoalimentata) anche qui, fino a romperlo e ciò vuol dire perdita dei dati a meno di spese non indifferenti per l’eventuale recupero!

Ok va bene, ma quindi cosa compro?
Quello che bisogna comprare è un disco esterno con alimentazione indipendente ovvero dotato di un alimentatore da attaccare alla presa di casa così la porta USB verrà usata solo per il passaggio dei dati. Se trovate un disco da 2.5 pollici alimentato in questo modo potete benissimo prenderlo, altrimenti dovrete ripiegare sui 3.5, la differenza sta solo nelle dimensioni, per il resto sono perfettamente identici!
Per capire se il disco che state comprando è quello giusto basta guardare la scatola, alla listache ne elenca il contenuto troverete una voce che vi informa dell’eventuale presenza dell’alimentatore; se c’è allora va bene.

Tutto qui?
No, se volete fare un buon acquisto ci sono altre cose da valutare.
Un dato importante da controllare è la versione della USB del disco, deve essere 2.0 o superiore, se anche poi la vostra scheda madre è datata ed è ancora una 1.1 non vi preoccupate, lo standard USB 2.0 è retrocompatibile quindi fate un investimento per il futuro.

Poi c’è da valutare il box esterno vero e proprio.
E’ fondamentale che sia in metallo per una questione di dispersione del calore, dischi più capienti producono più calore che la plastica non cede quindi lo surriscalda, perciò è fondamentale il metallo. Alcuni box montano anche una ventolina più o meno utile, se c’è male non fa, ma attualmente non è indispensabile, soprattutto se con la mano controllate la temperatura (periodicamente) del box. Quando lo usate a lungo fatelo e se la temperatura inizia ad andare oltre i 40 gradi forse è il caso di fare una pausa!

Penultimo dettaglio è che il case sia facilmente apribile per la sostituzione del disco. Questo purtroppo non è sempre facile da capire guardando la scatola. E’ un dettaglio davvero di grande importanza perché innanzitutto, solo aprendolo potrete fare una vera stima della qualità del tutto (ovviamente si sconsiglia di aprirlo a chi non ne ha le competenze) e perché se un giorno vi si dovesse bruciare la parte elettronica che trasforma l’attacco del disco da ATA/SATA in USB, non dovrete patire le pene dell’inferno per recuperare tutti i vostri preziosi dati.

L’ultimo dettaglio è infine la marca. E’ vero che le marche migliori sono più costose, ma non siate spilorci perché risparmiare adesso potrebbe significare pentirsene poi (disco che non funziona, che si rompe, che diventa illeggibile).
Io nell’ultimo acquisto mi sono affidato alla Western Digital, davvero un ottimo investimento, ma anche Samsung è ottima (per i dischi, sui box non saprei nemmeno dire se ne fa) e ho visto anche un Philips che non mi sembrava male.

State sulle case con un grosso nome alle spalle, ma se per qualche motivo dovete comprare una sottomarca, prendete come bibbia i consigli di cui sopra perché vi salveranno comunque la vita permettendovi un acquisto di tutto rispetto.

About these ads

Una Risposta to “Hard Disk esterno, come sceglierlo”

  1. Rodolfo Says:

    Mah…un articolo bello lungo, apparentemente approfondito…. Ma, ecco… nell’era della’informazione – e della velocità con cui le indo, i dati, si scambiano – a voi blogger che ambireste ad analizzare simili argomenti.. un confronto tra harddisc ext e chiavette,, come è mai possibile che non vi venga in mente un parametro assolutamente essenziale chiamato “velocità” ?? Nelle chiavette si possono installare anche applicazioni, pure dinamiche riguardo alo scambio dati… Com’è quindi possibile dimenticarsi della velocità in un confronto tra due “auto”.. ?
    Rispondi da te.
    Bye


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: