Facebook… cosa sei davvero?

facebook shot

Facebook. Il più grande fenomeno dell’era di internet secondo solo ad internet stesso. C’è chi lo usa, c’è chi no, c’è chi non può farne a meno e chi lo considera una piaga dell’umanità. Insomma in qualche modo tutti lo conoscono, o meglio credono di conoscerlo. Sinceramente non penso si possa definire appieno questo fenomeno, quindi cercherò solo di fornirvi gli strumenti necessari per riflettere e raggiungere un vostro giudizio personale. Allora Facebook… cosa sei davvero?

Il suo creatore è Mark Zuckerberg, la storia di come sia diventato il più giovane miliardario del mondo è spiegata, in modo stranamente veritiero, nel film The Social Network (oppure la trovate su Wikipedia). Facebook è un impero finanziario basato su idee di altri e con soldi di altri, che Mark ha strumentalizzato per i propri scopi. Detto così fa brutto, ma l’occasione rende l’uomo ragno ladro e bisogna almeno riconoscergli il merito di aver intuito il potenziale del progetto e di averlo sfruttato, chi non avrebbe fatto lo stesso?

Perché Facebook si è diffuso così rapidamente? Semplice, perché ha colto esattamente i punti chiave di ciò che le persone vogliono: comunicazione, moda, gossip, conformismo sociale. La cosa buffa è che la maggior parte della gente si iscrive perché “tutti quelli che conosco ce l’hanno, non voglio restare indietro”. Ok… ma ci sarà pure qualcuno che si è iscritto di propria iniziativa, e per quali ragioni? Per esempio: avere più amici (uscire di casa no?), condividere la propria vita con gli altri, seguire la moda del momento. Gli utenti sono facili da capire, ma Facebook è una strana brutta bestia ingorda che va studiata con la dovuta lucidità.

Facebook ha diversi lati positivi: è un mezzo di comunicazione incredibile, che spesso propaga le notizie più velocemente della tv o dei classici quotidiani online. Ti permette di restare in contatto con tutti in una sola e pratica interfaccia, di conoscere gente nuova e di divertirti con foto, video, gruppi sondaggi e giochi. Ma soprattutto puoi dare libero sfogo al tuo naso e ficcarlo negli affari di chiunque!

Veniamo ora ai lati negativi, mettetevi comodi perché ce ne sono…

Facebook ha ridefinito, per non dire cancellato, il concetto di privacy. Privacy? Si, PRIVACY! Quella parolina che racchiude i diritti individuali di riservatezza dei dati sensibili e fatti personali. Per colpa di Facebook oggi la vita di milioni di persone è di dominio pubblico, non si naviga più in internet dietro la maschera di un nickname, ormai persino i VIP hanno una vita più riservata! Mi piace molto questa citazione, presa dalla Nonciclopedia, credo renda bene l’idea:

Buongiorno, sono un losco figuro con un impermeabile liso e gli occhiali da sole anche se sono le sette di sera, mi potrebbe per favore comunicare tutti i suoi dati personali, i suoi orientamenti commerciali e politici, e compilarmi una lista il più possibile precisa di tutte le sue amicizie, frequentazioni, e di tutti coloro che ha mai incontrato in vita sua? No? Beh, grazie lo stesso. Devo provare qualcosa di nuovo….

Buongiorno, sono un simpatico sito internet che usano tutti e ti permetto di restare in contatto con i tuoi amici, mi potrebbe per favore comunicare tutti i suoi dati personali, i suoi orientamenti commerciali e politici, e compilarmi una lista il più possibile precisa di tutte le sue amicizie, frequentazioni, e di tutti coloro che lei ha mai incontrato in vita sua? Sì? Beh… Wow, grazie! Chi l’avrebbe mai detto!?

Fa ridere, ma non dovrebbe perché questa è la realtà ormai: in passato avreste mai raccontato i dettagli della vostra vita al primo che passa? Ovviamente no. Ora non ce n’è più bisogno perché il sig. Primo Chepassa si collegherà a Facebook per avere tutte le informazioni che vuole. Inoltre non è vero che basta configurare bene il proprio account per privatizzare le informazioni, anche un non iscritto a Facebook che sia un po’ smaliziato può vedere fin troppi dati.

Su Facebook ci sono MILIONI di iscritti minorenni, anche al di sotto dei 13 anni. E’ difficile pretendere da loro un minimo di testa per argomenti così delicati, ma i genitori dovrebbero invece mostrare più buon senso, non è un argomento da prendere alla leggera. Il top del top sono i genitori ai quali nasce un figlio e pubblicano foto e informazioni su lui: non ha neanche un anno e già ha perso il diritto ad una vita privata. Complimentoni!

Avete mai letto l’informativa sulla non privacy che Facebook fa accettare in fase d’iscrizione? Ovviamente no, sono tipo 5000 parole. Sono articolate in modo da conferire il potere legale a Facebook di essere padrone dei vostri dati e di avere ogni diritto su di essi, compreso quello di venderli a terzi (società, multinazionali ecc…) o al miglior offerente. Esatto, VENDERLI.

Vi siete mai chiesti come faccia Facebook a tirare avanti essendo un servizio gratuito per gli utenti, ma non solo, come faccia ad essere una società che vale miliardi di dollari? Certo ci sono le pubblicità, ma tanti siti le hanno. Dove sta la differenza? Sta nel fatto che Facebook è il più grande censimento globale esistente, capace di fornire dettagliate informazioni sulle preferenze personali di ogni tipo: musica, moda, cibo, divertimento, politica ecc… E’ facile quindi capire perché trai i finanziatori di Facebook troviamo colossi del calibro di Coca-Cola, Microsoft, Sony, Blockbuster e molte altre. Queste società fanno investimenti di milioni di dollari ogni anno… perché gli sta simpatico Mark Zuckerberg? Certamente no. Perché Facebook gli fornisce i dati per fare tutte le analisi di mercato, sondaggi e pubblicità mirate che vogliono. Usano i vostri dati fino all’ultimo dettaglio per i loro scopi, senza che l’utente sia tenuto a saperlo o a guadagnarci qualcosa. L’unica cosa che ci guadagna è la perdita della propria privacy.

Non so voi, ma l’idea di vendere (gratis) la mia vita alle multinazionali a me non piace molto. Oltretutto fino a poco tempo fa era anche quasi impossibile cancellare il proprio account, ora per fortuna tramite questo link con un click avrete finito. Comunque, fossi in voi cancellerei tutto ciò che ho pubblicato prima di eliminare l’account, giusto per star sicuri.

Parliamo ora dal punto di vista più tecnico e informatico: avete idea di quanti malware (virus e simili) girano su Facebook? Ogni giorno potreste aprire un video, o una foto, o un gioco ed ecco che siete infetti. Ogni giorno potreste essere vittime di truffe o phishing (il furto dei vostri dati di accesso). Per dirne una: l’anno scorso perfino l’account di Zuckerberg è stato crackato… La sicurezza in casa Facebook è tutt’altro che un argomento importante. Tutto ciò è anche logico se ci pensate: in ogni istante ci sono milioni di pc collegati insieme nello stesso posto, se io fossi un pirata informatico riuscirei mai a trovare un posto migliore per diffondere malware e rubare dati? Facebook è una bomba ad orologeria che può scoppiare in qualsiasi momento. Come se non bastasse il sito non ha nemmeno un certificato digitale e di default non lavora in https: cioè i dati viaggiano per la rete tranquillamente in chiaro, quindi intercettabili senza sforzi, e i dati di login possono essere rubati MOLTO facilmente. Certo si può forzare l’uso dell’https nelle impostazioni… ma vallo a spiegare a milioni di utenti, di certo tutti geni dell’informatica.

Si ok mi sono dilungato, ci si potrebbe fare un libro su questo argomento, ma è necessario che la gente CAPISCA ciò che fa, bisogna smettere di fare le cose solo perché tutti le fanno. Bisogna fermarsi e porsi domande, cercare le risposte in modo critico e mandare al diavolo il bombardamento mediatico e il conformismo sociale che ci mettono il paraocchi e ci spingono tutti nella stessa direzione come pecoroni. Bisogna sapersi distinguere e l’intelletto è l’unica, e la migliore, arma che abbiamo.

Spero di essere stato utile, se domani ci sarà almeno una persona in più al mondo che pensa con la propria testa è già un successo. Poi ovviamente ognuno è libero di fare ciò che vuole, l’importante è che lo faccia in autonomia.

Io, per esempio, ho un mio personalissimo parere su Facebook…

muori facebook muori

Questo? Oh, ma no! E’ tedesco! Significa: “IL FACEBOOK IL”

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