Linux Mint 11 Katya – novità e recensione

linux mint logo

Linux Mint è uno di quei progetti che in pochissimo tempo riescono a farsi un nome e ad offrire qualcosa di valido e concreto per l’utente.
Mi spiego meglio. Come tutti ben sappiamo Mint è una distribuzione GNU/Linux nata come fork di Ubuntu, ma non solo: più passa il tempo più si ha l’impressione che con Ubuntu condivida solo i repository e il periodo di supporto, ormai ha una sua identità e la nuova arrivata, Katya, ne è la prova.
Non vi voglio annoiare con il solito bla bla bla del changelog perché lo trovate sul sito ufficiale e in ogni blog della rete. Vediamo invece qualche aspetto più specifico…

Sarò sincero, finora Mint non mi ha fatto troppo impazzire: aveva sempre qualcosa che la rendeva inferiore ad Ubuntu, almeno dal punto di vista strutturale. Prima di essere linciato dagli utenti Mint ci tengo a precisare che mi riferisco alla flessibilità: è da sempre una distro concepita per l’utente alle prime armi con GNU/Linux quindi pronta all’uso appena installata, con tutti i programmi più utili e i codec multimediali compresi.
Fino a Mint 10 Julia se si iniziava a disinstallare roba, installarne altra e stravolgere un po’ tutto si andava incontro a conflitti di dipendenze, messaggi d’errore e via dicendo. Cosa che con Ubuntu non accade, pure essendo meno “dotata” out-of-the-box.

Ed ecco che Katya fa la differenza rispetto al passato: ora possiamo finalmente fare quel che ci pare senza avere il minimo problema di pacchetti o dipendenze, cosa da me verificata personalmente (oltre che dichiarata dal team di Mint stesso). E scusate se è poco!
C’è da dire che Mint ha ancora, e credo sempre avrà, il brutto vizio di proporre dei pacchetti chiamati tipo: mint-meta-codecs, mint-meta-gnome, mint-meta-gnome-dvd.
Questi pacchetti non sono altro che una lista di dipendenze da installare. Per un utente alle prime armi vanno benone perché installano tutto il necessario da soli. Se si è un po’ smaliziati invece vedrete che vanno a legare troppo i pacchetti fra loro, e se poi volete modificare qualche programma? Vi troverete nella situazione in cui: o tengo installato tutto quel che è previsto o niente. Se volete una selezione accurata del software consiglio di evitare quei pacchetti e di installare tutto manualmente (in particolare per i codec scegliete il pacchetto ubuntu-restricted-extras).
La cosa migliore da fare è installare Mint 11 tramite la iso in versione CD e di evitare come la peste la funzione “aggiorna alla versione dvd”, poi installate da synaptic tutto ciò che vi occorre (chiedetemi pure se vi occorre sapere cosa/come fare).

Katya è basata su Ubuntu 11.04, ma ha preferito mantenere un’interfaccia classica, con il super collaudato Gnome 2.32, piuttosto che lanciarsi su Unity o GNOME 3 (con Gnome-Shell). Una scelta semplicemente prudente e conservatrice? Direi proprio di no. Entrambi i progetti sono ancora MOLTO giovani, limitati, incompleti e anche non troppo stabili sinceramente. Perché quindi mettersi su una strada che già altri stanno intraprendendo? I ragazzi di Mint hanno deciso di offrire un rilascio stabile e funzionante, e questa può essere la carta vincente che nei prossimi mesi potrà attirare molti utenti scontenti di Canonical (e Gnome in generale). Il Mint-menù al momento è il top dell’usabilità: è una semplice questione di quanti click e quanti secondi un utente, che non ha mai visto nulla al di fuori di Windows, riesce a trovare e ad aprire ciò che gli serve.

mint-11-katya

Come ho già detto, ho sempre considerato Linux Mint un gradino inferiore ad Ubuntu. Se invece devo dare un giudizio con Katya da una parte e Natty Narwhal dall’altra… direi che questa volta è Mint ad essere migliore, per la prima volta il discepolo supera il maestro! E lo dico da utente Ubuntu convinto. Canonical ha azzardato i tempi con Unity e secondo me deve iniziare a pubblicare i nuovi rilasci quando tutto è funzionante, non per forza ogni sei mesi anche sei hanno in mano un groviglio di bug.

Una nota importante da fare riguarda il kernel Linux 2.6.38: come forse già saprete presenta dei problemi dal punto di vista del risparmio energetico, quindi è da sconsigliare l’installazione di Katya (e Natty e qualsiasi altra distro con questo kernel) su pc portatili se non volete prosciugare la batteria.

Infine secondo me al momento, in ambiente Gnome, la situazione è questa: se vi serve stabilità affidatevi sempre e comunque a Ubuntu 10.04 LTS, se invece volete essere aggiornati il più possibile consiglio Linux Mint 11 Katya. Vedremo ad ottobre se Ubuntu riuscirà a tornare in testa, nel frattempo tenete la mente aperta alle alternative perché nel mondo di GNU/Linux ce n’è per tutti i gusti. Il bello sta nella libertà di scelta!

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13 Risposte to “Linux Mint 11 Katya – novità e recensione”

  1. MasterPJ Says:

    Ecco bravo, la 10.04 64bit è la scelta migliore al momento 🙂

  2. MasterPJ Says:

    Mint 11 monta il .38. Guarda, se non fosse un portatile ti direi di provare pure Mint 11 che di problemi grossi non ne ha, ma col problema risparmio energetico secondo me dovresti mettere la 10.04, è stabilissima ed è quella che gira meglio di tutti. Anche la 10.10 va benissimo, solo che ha la scadenza fra meno di un anno e non è il caso.

  3. Francesco Visconti Says:

    Dimenticavo, ho usato 11.04 perche` ho dovuto installare da cd (s’era capito che avrebbe funzionato cosi’ e non via usb). La 11.04 ce l’avevo gia` masterizzata..

    Non so a questo punto se provare la 10.04 che ha il kernel vecchio, o Mint 11 che pero` monta il 38 (o il 39?)

  4. Francesco Visconti Says:

    Ho vinto (grazie all’aiuto di un sistemista vero 🙂 )

    ubuntu 11.04 32bit

    opzioni di installazione:
    apci=off
    pci=routeirq
    e disabilitando nel bios tutti i devices che potevo..

    • MasterPJ Says:

      Buono a sapersi!
      Beh ma la 11.04 evitala… è tipo la peggior versione di Ubuntu mai uscita. Con la 10.04 funziona cmq?
      p.s.
      Se ti interessa oggi è uscito l’articolo sulla configurazione di Mint 11. 😉

  5. Francesco Visconti Says:

    Grazie delle risposte 🙂

    Ho provato naturalmente ad installare via usb, ad installare la 10.04 LTS per via del surriscaldamento ed il consumo di batteria, ho provato ad installare una alternate.
    Stessa storia..

    Il bios messo a disposizione da Dell e` uno dei piu` poveri che abbia visto, ho provato cmq a disattivare tutto quello che potevo, sia li’ sia da grub, per rendere l’installazione la piu` leggera possibile..

    Sono sicuro sia un’errore legato all’hardware, perche` l’installazione sul mio vecchio pc con le stesse iso, parte senza problemi.
    Mi sto concedendo qualche giorno di pausa (devo pur lavorare, anche se in ambiente windows e` una guerra), poi riprovero` con una distro che monta il 2.6.39, e successivamente slackware e/o gentoo.

    Grazie di nuovo!

    • MasterPJ Says:

      Prova a chiedere sul forum di ubuntu.it o su LQH, a questo punto. E’ un caso un po’ specifico e senza avere il pc sottomano è dura darti consigli non a caso.

  6. MasterPJ Says:

    Ti dirò, quel bug mi è nuovo… mai avuto problemi. Un utente segnala di aver risolto disabilitando ACPI management nel bios. Il problema cmq è li, credo basti impostare correttamente il bios a livello di interfaccia delle periferiche. Altrimenti provare facendo il boot da chiavetta usb. Che dici Sanzo?
    Guarda, l’articolo su Mint lo sto mettendo giù… ma visto che ti interessa cerco di anticipare la pubblicazione a questo venerdì. 🙂
    (però su quel Dell ti consiglio Ubuntu 10.04 LTS, almeno la batteria ti durerà di più che con Mint 11!)

  7. Francesco Visconti Says:

    Al momento sto morendo nel cercare di installare UNA QUALSIASI DISTRO linux su un Dell Vostro 3350..

    Sono alle prese con questo problema:
    https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/casper/+bug/543875

    Purtroppo non e` chiaro come uscirne, cmq mi guardero` l’articolo su come configurare per bene Mint, m’interessa parecchio!

    • Sanzo Says:

      Ho visto che hai postato anche tu per quel bug quindi inutile riproporre tutti i metodi che avrai già letto. Ho visto anche che hai provato diversi metodi d’installazione senza successo.
      Di preciso non so cosa possa essere, magari qualcosa di troppo complesso o forse un problema che si risolve in una bolla di sapone.
      Hai provato a tentare una installazione da cd alternate per vedere cosa succede?
      Comunque l’idea di master è buona, è probabile un errore a livello bios. Qualcuno dice di aver risolto cambiando qualche impostazione sbagliata lì

  8. Francesco Visconti Says:

    Scrivi:
    “Una nota importante da fare riguarda il kernel Linux 2.6.38: come forse già saprete presenta dei problemi dal punto di vista del risparmio energetico, quindi è da sconsigliare l’installazione di Katya (e Natty e qualsiasi altra distro con questo kernel) su pc portatili se non volete prosciugare la batteria.”

    E` vero anche per la 2.6.39?
    Dalla mia esperienza sembra di si, ma hai fatto dei test?

    Grazie, e complimenti per il lavoro!

    f.

    • MasterPJ Says:

      Benvenuto e grazie 🙂
      Infatti è così, anche il .39 è messo uguale identico. Speriamo nel nuovo kernel 3.0, linux deve davvero recuperare un sacco di strada su questo punto di vista!

      A breve pubblicherò un articolo su come configurare per bene Mint 11 (lo vedi nel Coming Soon), se ti può interessare.


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