Batterie, uso corretto (Li-Ion)

battery

Ebbene si, come potete notare dal titolo oggi parliamo di un tema che poco sembra riguardare la tecnologia, ma ovviamente non è così!
Escludendo i computer desktop, tutto il resto della tecnologia che ci circonda oggi e che ci portiamo costantemente dietro funziona grazie alle batterie, più in particolare quelle indicate molto spesso con Li-Ion ovvero gli accumulatori agli ioni di litio, che sono la tipologia di batterie più usate ai nostri giorni

Incredibile ma vero questo è uno degli argomenti più difficili da affrontare perché le informazioni in giro sono scarse e tutte che si contraddicono a vicenda. In anni di ricerche non sono ancora riuscito a trovare una fonte affidabile o due fonti non affidabili che dicano la stessa cosa!

Il campo degli accumulatori di corrente è uno di quelli in cui siamo più arretrati, al giorno d’oggi è molto difficile accumulare grosse quantità di corrente in delle semplici e normale batterie tant’è vero che spesso si deve ricorrere ai generatori alimentati generalmente a benzina o per le maggiori potenze a gasolio; pensate ad esempio agli ospedali, li i blackout significano la morte certa per molti pazienti ed è un rischio che la medicina non può correre ed è per questo che, non potendo ancora contare sulle batterie, nei loro scantinati (meglio ancora in apposite sale) hanno dei grossi motori diesel capaci di fornire energia elettrica all’intera struttura fino al ripristino della corrente da parte del loro solito fornitore.

Sorvolando su molti altri dettagli che potrei raccontarvi, andiamo a studiarne l’uso corretto.
Ecco che a questo punto arriva il primo problema, come detto prima non esistono informazioni definitive e univoche, esistono tante scuole di pensiero a seconda di chi interpellate, quello che andrò a fare quindi sarà illustrarvi l’uso che ritengo più corretto. Sono aperto comunque a suggerimenti e commenti purché siano supportati da prove tangibili e se magari passerà di qui qualcuno il cui pane è proprio questo campo, sarò lieto di ascoltare la sua opinione.

effettuare la prima ricarica per un tempo di 10-12 ore
La tipologia di pila che stiamo usando noi è estremamente pericolosa poiché a rischio di esplosione se sovraccaricata. Quello che pochi sanno è che all’interno di quella che ci viene venduta come batteria non ci sono solo le celle atte ad accumulare la carica di corrente, ma c’è anche un bel pò di elettronica che ha lo scopo di proteggere da questo rischio. In teoria questa dovrebbe scollegare la batteria dal caricatore quando ha raggiunto la massima capacità, ciò rende perfettamente inutile tenere il cellulare (o qualsiasi altro dispositivo) collegato al carica batterie tutta la notte. Sappiate inoltre che i carica batterie consumano una piccola quantità di corrente (e si rovinano) anche se sono semplicmente attaccati alla presa ma senza nessun dispositivo in ricarica connesso. Regolatevi di conseguenza! 😉

è meglio spegnere e non usare il dispositivo quando è in ricarica
Falso. Usarlo o non usarlo, spegnerlo o lasciarlo acceso durante la ricarica non fa nessunissima differenza, si ricaricherà comunque e senza ridurre la vita della batteria.

occorre scaricare completamente la batteria prima di effettuare una nuova ricarica
Falsissimo. Oltretutto è anche la peggior cosa che possiate fare. Tornando all’elettronica di cui le batterie sono dotate, questa preveiene anche la scarica completa perché ridurrebbe sensibilmente o metterebbe fine alla vita della batteria stessa, in pratica ne impedisce l’uso dicendo che la batteria è morta quando in realtà c’è ancora un po’ di carica residua. Le moderne batterie vanno caricate sempre prima che il dispositivo si spenga. Scuole di pensiero (alcune) dicono al primo avviso del dispositivo, altre dicono che quando la carica residua raggiunge il 30-40% del totale è il momento di ricaricare.
Sappiate anche che uno dei vantaggi dell’attuale tecnologia delle batterie, a differenza delle precedenti, è che elimina il cosiddetto effetto memoria. Come ben ricorderanno le persone di 20 anni o più, le precedenti batterie tendevano a ricordare a che punto di carica erano quando venivano ricaricate e questo, se non erano state scaricate completamente (per queste si, andava fatto), iniziavano a durare sempre meno. Le attuali invece no, non si ricordano nulla (potere degli semorati!). Potete caricarle in qualsiasi momento senza problemi e senza danneggiarle.

scaricare completamente la batteria se il dispositivo non viene utilizzato per lungo tempo
Altro errore che si può intuire dal punto precedente è mettere nel cassetto una batteria scarica. Se prevedete di non usare la batteria per un lungo periodo di tempo, sappiate che è meglio tenerla carica, quanto anche qui dipende a quale scuola lo chiedete, chi dice il 60-70%, chi più, chi meno; una certa quantità di fonti dice però che comunque non deve essere carica al 100% e che sarebbe meglio tenerla in frigorifero (non in freezer!) perché queste batterie hanno un range di temperatura di esercizio ottimale estremamente limitata e il frigorifero le aiuta a preservare il loro ciclo di vita. Che sia vero oppure no, non è cosa saggia tenere acidi tossici a contatto o vicino a cose che mangiamo quindi mettetela in un luogo fresco e asciutto al riparo da fonti di calore, ma non in frigo! Comunque va assolutamente scaricata e caricata circa una volta al mese, non si può lasciarla per anni nel cassetto.

mentre usi il laptop in casa, è bene quando usi la corrente tenere anche la batteria per eventuali sbalzi di correnti
Ni. Tenere la batteria attaccata vi salva la vita se state lavorando alla vostra tesi di laurea e magari salta la corrente perché mamma ha acceso troppi elettrodomestici, ma non vi salva dagli sbalzi di corrente, per questi ci sono altri dispositivi, a volte (anche la qualità di questi varia sensibilimente). Oltretutto, come accennato prima, sovraccaricare queste batterie non è cosa saggia, anche se l’elettronica ci aiuta nell’evitare questo è sempre meglio tenerla staccata mentre si usa la corrente di casa e se volete evitare sbalzi di corrente e improvvisi blackout usate i gruppi di continuità. Sappiate che sono un investimento perché, vi salvano la vita in caso di blackout, vi proteggono dagli sbalzi di corrente e gli alimentatori dei pc ne giovano poiché, non subendo i picchi della corrente di casa che è tutto fuorché costante, vivono di più, così come il vostro stesso computer!
Ricordate inoltre che è buona norma salvare spesso il vostro lavoro, prevenire è meglio che curare.

L’ultimo consiglio che vi do è sull’acquisto. Su ogni batteria sono indicati valori come Wh e mAh. Oggi giorno non si scappa, non c’è possibilità di scelta quindi di qualsiasi casa scegliate le batterie compatibili col vostro dispositivo, i valori saranno identici (solo i nominali perché spesso case scadenti dichiarano valori che non sono minimamente vicini alla realtà), ma se ci fosse la possibilità di scegliere sappiate che è sempre meglio prendere quella con i valori maggiori perché la batteria soffre meno e il dispositivo avrà un’alimentazione più stabile. Il voltaggio (V) però deve corrispondere esattamente all’originale. Questo non danneggerà minimamente e assolutamente il vostro dispositivo, ma anzi ne migliorerà la qualità di vita e ne allungherà la durata d’utilizzo!

Queste sono le linee guida per un uso corretto della batteria del vostro dispositivo. Chiaramente a sentire le altre campane sarò classificato anche io semplicemente come l’ennesima scuola di pensiero, non vi resta che scegliere quale seguire!

Se avete altri dubbi o cose che volete sapere non esistate a chiedere.
Cya!

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6 Risposte to “Batterie, uso corretto (Li-Ion)”

  1. Giuseppe Says:

    Grazie per l’articolo ben fatto e sopratutto per l’invito a chiedere, ne approfitto subito!
    Ho acquistato un piccolo tagliaerba a batteria Li-Ion, con la batteria in dotazione ne ho acquistata un’altra. Mi sembra di averle utilizzate entrambe nello stesso modo, solo che una delle due ultimamente mi fa uno strano difetto.
    Dopo qualche minuti di utilizzo si spegne, se la lascio riposare un po’ si riprende ma solo per qualche minuto, quindi si interrompe molto spesso, mentre l’altra riesce a fare il suo ciclo completo di lavoro.
    Mi sapresti indicare come eventualmente poterla recuperare, tenendo presente che le batterie non hanno effetto memoria.
    Grazie
    Giuseppe

  2. barone rosso Says:

    Piccola precisazione, se durante la ricarica di telefoni o portatili, il caricabatteria è i grado di alimentare l’apparecchiatura accesa, NON è lo stesso per altre apparecchiature alimentate a celle lipo, di qualsiasi genere, durante la ricarica il caricabatteria fornisce generalmente una corrente di 1C una volta la capacità nominale ma durante il funzionamento un utilzzatore può assorbire correnti anche a più di 50C cioè una cella da2200mah può erogare 110AMPERE e se il caricabatteria è collegato si brucia in quanto non in grado di gestire correnti così elevate

  3. Sanzo Says:

    Grazie!
    La batteria agli ioni di litio non ha memoria quindi puoi fare entrambe le cose senza problemi, sia scaricarlo che ricaricarlo subito. Non ci sono conseguenze.
    Stessa cosa, puoi anche lasciare il telefono in carica 10 minuti e poi staccarlo indipendentemente dal livello di carica accumulato.
    Immagina la batteria come un bicchiere d’acqua e il dispositivo che la utilizza come tu che hai sete. La capacità massima del bicchiere resta sempre quella, sta a te decidere quanto riempirlo. Puoi anche decidere di riempire il bicchiere in due momenti diversi oppure versare altra acqua prima ancora che sia vuoto. Puoi fare come preferisci.

  4. pccadoppi Says:

    Articolo utilissimo! Riesci (quasi :P) a rimanere imparziale menzionando anche le altre scuole e dandoci la scelta.
    Due domande:
    1) Cosa bisogna fare all’acquisto di uno smartphone (se lasciarlo scaricare, ricaricarlo subito…)
    2) è meglio far ricaricare la batteria fino al 100% virtuale o totalmente?

    • Sanzo Says:

      Grazie dei complimenti 🙂
      1) in realtà puoi fare quello che vuoi (a patto di non mandare la batterie a un livello di carica critica). Sia caricarlo che lasciarlo scaricare. Nessuna delle due operazioni è necessaria o è da fare assolutamente per allungare la vita della batteria. La loro vita è definita dalla loro natura (a base di litio) e quindi qualsiasi tua azione che rispetti quanto detto nell’articolo, non rovina la batteria e non ne altera la durata.
      2) non esiste un 100% virtuale o un 100% totale. Quando il display del dispositivo indica: “carica 100%” la ricarca si interrompe automaticamente. 100% è 100% e oltre non si può andare


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