Gnome 3 VS Unity

Gnome3 VS UnityAlla faccia di chi pensa che GNU/Linux non possa graficamente reggere il confronto con Windows o Mac OS X, i fatti dimostrano che l’evoluzione del desktop e dell’approccio che l’utente ha verso il computer passano proprio tramite Linux.
Il vecchio (ma stabilissimo e funzionale) gnome 2 sta andando in pensione, per lasciare spazio alla nuova generazione di desktop environment: da una parte c’è il diretto successore Gnome 3 (ovviamente con Gnome-Shell d’ora in poi), dall’altra Unity, un’interfaccia “made in Canonical” che ci viene proposta su Ubuntu.

Ecco cos’hanno in comune: sono entrambe ideate per cambiare il modo in cui l’utente usa il pc, non c’è più il concetto di desktop classico e il focus non sarà più sui files, ma sulle applicazioni. Lavoreremo quindi in un ambiente software-centrico ed i files sono solo le “conseguenze” generate da un programma per salvare il lavoro fatto. Dimenticate il menù raccolto con tutto ciò che serve, dimenticate le decine di icone sulla scrivania, dimenticate la geografia di com’era fatto un desktop finora.
Dal punto di vista tecnico cosa condividono Gnome 3 e Unity? Nulla, anche perché il primo è un nuovo desktop environment vero e proprio, il secondo è poco più di un plugin per Compiz che gira sotto gnome 2.

gnome3

Prendiamo ora Gnome 3 (testato su Fedora 15) e vediamo come funziona: intanto c’è solo la barra superiore, a sinistra c’è il pulsante Activities, al centro l’orologio, a destra l’area di notifica e il pulsante di controllo utente. Basta posizionare il cursore nell’angolo di Activities ed appare la shell: a sinistra c’è una dock con i programmi preferiti, a destra un elenco dei desktop virtuali e al centro potrete scegliere tra Windows e Applications, il primo mostrerà le finestre aperte in un comodo effetto miniatura per la selezione rapida, il secondo aprirà una lista divisa per categoria dei programmi installati.
Aprendo una cosa qualsiasi si nota una differenza minima visivamente, ma che stravolge il concetto  di finestra che tutti conosciamo: manca il pulsante di minimizzazione! Proprio così, ora se vogliamo passare da una finestra all’altra bisogna posizionarsi su Activities e scegliere ciò che vogliamo. Se vogliamo fare più ordine possiamo poi dividere le finestre nei vari desktop virtuali alla destra della shell.
Certo, è strano per chiunque questo approccio, ma dopo un po’ la logica non è poi tanto malvagia. Dal punto di vista usabilità come il vecchio gnome 2 non ce n’è, ma la strada intrapresa è quella giusta, ha bisogno però di molto lavoro per perfezionare tante piccole cose. Tipo: come si spegne un pc con gnome 3? Sarò scemo io ma ho dovuto cercare su internet perché nella tendina di gestione user c’è solo sospendi e log out. Per far apparire riavvia e arresta bisogna tenere premuto ALT prima di cliccarci sopra. Ma siamo pazzi??? E’ una cosa fuori da ogni logica e soprattutto perché mai? Bah…
Il progetto è ancora giovane e “stabilità” è una parola che ancora non si può associare a Gnome 3, nemmeno “performance” visto che shell e Mutter ci mettono del loro. Ciliegina sulla torta: esteticamente ha bisogno di temi fatti come si deve (tipo Ambiance o Orta) perché di base è orrendo e molto spartano. (“SPARTAANIII!!!!!”)

unity

Passiamo a Unity… Canonical dice di aver preso questa strada per rendere Ubuntu unico rispetto a tutto il resto e per offrire la migliore esperienza utente (solo per un tablet al limite, aggiungerei). Io dico che Unity sta distruggendo il buon lavoro fatto negli ultimi anni da Canonical, vediamo il perché.
Unity presenta una barra a sinistra dello schermo con le icone dei nostri programmi preferiti. Il funzionamento della dock in se non è poi così malvagio (anche se ritengo AWN migliore, anzi LA migliore dock in quanto ad usabilità e stabilità), ciò che fa problemi è il muoversi al di fuori di essa per trovare programmi e gestire più cose contemporaneamente. Cliccando sul logo di Ubuntu in alto a sinistra si accede alla schermata del software raggruppato per categorie, in modo idiota se devo dirlo. Non c’è una regola omogenea, nel senso: a seconda di dove sei l’elenco dei programmi e dei sotto menù cambia e questo fa perdere tempo e sanità mentale ogni volta che si deve cercare qualcosa.
C’è il pulsante cerca e ok, ma un minimo di organizzazione in un unico menù gli faceva così schifo farlo? Gnome-Shell in mezzo desktop ti da tutto a portata, mentre Unity ti fa entrare in un labirinto assurdo, oltretutto ti propone pure applicazioni che PUOI installare… ma che me ne frega??? Serve solo a riempire ancora di più di icone l’interfaccia e dopo un po’ fa venir voglia di passare a gnome classico. Ultimo appunto è la barra delle notifiche, ora è personalizzabile solo tramite software esterni… perché mai? Fino ad Ubuntu 10.10 con le barre facevi di tutto e ora invece perché dobbiamo sbatterci per aggiungere un paio di applet o di tray?
Insomma, Unity è un gomitolo disordinato di click e menù che manco un gatto ubriaco ci giocherebbe. Ovviamente tralasciando il fatto che va in crash continuamente, rendendo l’utente bisognoso di psicofarmaci. C’è però da dire che almeno graficamente è molto ben curato, da questo punto di vista Canonical non delude quasi mai.

Tirando le somme: sono due progetti giovani ed instabili, che devono essere migliorati (e in fretta, se non vogliono una migrazione di massa a KDE) ma mentre per Gnome 3 vedo un prossimo futuro potenzialmente buono se lavorano come si deve, per Unity vedo solo un una bandiera bianca per poi lasciar poi spazio al suo concorrente (in Ubuntu 11.10 sarà possibile usarli entrambi gaurda caso!). Se Canonical non riparte da zero sull’usabilità dubito che riuscirà a risollevare Unity.
Per il momento consiglio di restare su distro con Gnome 2 (Ubuntu 10.04, Linux Mint 11) o KDE (Kubuntu 11.04) finché queste due bestie indisciplinate non si mettono un po’ in riga.

8 Risposte to “Gnome 3 VS Unity”

  1. Sanzo Says:

    Sicuramente l’atteggiamento mentale con cui si affrontano le cose di ogni giorno incide realmente e più o meno pesantemente, per un conservatore poi la sola parola cambiamento è eresia.
    Con il passare del tempo forse anche noi inzieremo a cogliere i lati positivi di gnome3, tua moglie è uno dei precursori del movimento filosofico-letterario gnome3!😀

  2. Yattatux Says:

    Ciao Sanzo, sto provando in questi giorni Fedora 15.😀
    Mamma mia che batosta ‘sto Gnome3! Difficile!!! Per uno che ha iniziato con un olivetti 8086 in cui girava solo il dos niente sembrava difficle, ma per me lo è!
    Adoravo il Gnome2 ma se questa è la via… Proviamo.
    Nota Bene: A mia moglie il Gnome3 piace, ma lei non è appassionata di pc e robe hitech, usa il pc per lavoro in ufficio (win), e niente di più, ma l’approccio per lei è stato molto positivo… QUINDI, voglio arrivare a dire che conta molto anche l’approccio psicologico, una persona che magari punta alla semplicità e al voler usare il pc senza tante “manfrine” forse, e dico forse ha un punto di vista più oggettivo, per questo i chiedo sempre l’opinione di mia moglie sulle novità software. E il suo giudizio mi ha fatto capire che in realtà magari anche se noi irriducibili di Gnome2 ci sentiamo “traditi” da questo cambiamento così radicale, magari dobbiamo vederlo con occhi distaccati e semplicemente usarlo.

    p.s. comunque per me resta sempre “difficle”🙂

    Yattatux

  3. AngiolettoNero Says:

    Vada per il Narvalo in configurazione “Ubuntu Classico”… con quella Unity, a parte i problemi di stabilità, devi cliccare 2 volte in più per fare le medesime cose di prima.. .e poi è PER NIENTE intuitiva!
    …ma non dovrebbero essere sempre più user frendly (si scrive così?)?

    PS: e poi cosa cavolo fanno a fare i pc con processori 8 cuori e 8 giga di ram.. .se per fare partire un software devi aspettare che ti si apra la barra e fare 2 click in più? TEMPO PERSO per chi lavorA!

    • Sanzo Says:

      Concorco con te nel volere cose sempre più user friendly (entro certi limiti però), però non puoi pretendere che quello che vuoi tu o che pensi sia meglio, coincida con quello che vogliono/pensano gli altri.
      Canonical ha deciso di intraprendere questa strada, molti utenti si sono trovati male, non tutte le decisioni possono essere sempre quelle giuste o anche solo buone. Canonical ha sbagliato, questo sembra essere un fatto, staremo a vedere se in futuro miglioreranno oppure no.
      Tieni presente che comunque, sceglire una nuova strada all’inizio può portare grandi difficoltà e malcontento generale, non tutte le grandi innovazioni all’inizio hanno successo. Ci sono diversi esempi di questo nella storia

      I pc multicore non servono per velocizzare i clic del mouse o per risparmiarli, ma per avere più potenza di calcolo per i programmi che ne richiedono sempre di più, vedi giochi, creazione di computer-grafica, elaborazione foto e video, ecc…
      I multicore non servono per far girare firefox e un po’ di semplice html!

  4. Marco Nalon Says:

    Unity è un disastro.
    Una settimana prima che uscisse Ubuntu 11.04, giusto per curiosità provai e mi sembro molto indietro…
    Della serie, ma come farà a funzionare bene ancora messo a questo punto?
    E infatti…

    • MasterPJ Says:

      Infatti. E ho poche speranze che per ottobre possa migliorare tanato quanto ne ha bisogno. Forse (forse!) per la LTS di aprile potrebbe diventare usabile, oppure essere abbandonato in favore di gnome shell.

  5. Pierre Says:

    concordo con te…
    lunga vita a Gnome 2 perchè più intuitivo e molto più funzionale di Gnome 3. Gnome 3 è affascinante ma i suoi colori spenti (tropo griggiore) e la staticità delle sue barre delle aplicazioni (perchè poi due?) mi fanno ancora gridare “LUNGA VITA A GNOME 2” e chissa per quanto tempo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • MasterPJ Says:

      Beh si, però per fortuna/sfortuna il mondo va avanti e gnome2 sta andando lentamente alla tomba. Più che ritardare la dipartita di gnome2 mi auguro piuttosto che gnome3 venga sviluppato velocemente.


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