Tv 3D. Etica della terza dimensione

nightmare3d

E’ dai tempi delle scuole elementari che ho imparato il concetto di terza dimensione; ricordo quando in geometria la maestra ci insegnava che per costruire un solido partendo da una figura piana è sufficiente aggiungere la linea di profondità.
Come tutti sanno, la nostra realtà è formata da tre dimensioni spaziali, altezza, larghezza e profondità ed abbiamo un mondo sufficientemente complesso, pensare che alcuni fisici teorici parlando dell’esistenza di altre dimensioni spaziali, difficile immaginare degli spostamenti che vadano oltre il sopra-sotto, avanti-indietro, destra-sinistra, no?

Attualmente le televisioni, così come le fotografie, i dipinti o i disegni, per mostrare la profondità, ovvero la terza dimensione su una superficie che ne ha solo due sfruttano la prospettiva, un insieme di tecniche che danno una specie di illusione che aiuta a capire quale figura sta davanti e vicina, e quale dietro e in fondo. Una tecnica molto semplice è quella di far convergere idealmente tutte le linee verso un unico punto (che sarà idealmente posto a distanza infinita). Un semplice esempio lo potete vedere nel dipinto qui sotto di Piero della Francesca, se osservate bene (cliccate sulla foto per ingrandirla) gli edifici laterali potrete notare che i piani di diversi edifici sono tutti sulla stessa linea che, se prolungata, arriva in un punto dove convergono ugualmente tutte le altre.

E’ una tecnica che si basa sulla percezione dell’occhio umano. Non ci credete? Bene, la prossima volta che viaggiate e passate in una galleria sufficientemente lunga e dritta osservate le luci (se sono poste su doppie file parallele), noterete che lo spazio tra quelle di destra e quelle di sinistra lontane è molto inferiore rispetto a quelle vicine e man mano la distanza aumenta lo spazio si riduce sempre più fino a che diventa nullo ed è come se quello che noi vediamo nasce da un unico punto e poi si allarga.

Bene, finito con le ovvietà (magari non lo sono per tutti) passiamo al “3D” nei televisori, questa grande novità che non è per niente una novità.
Sapete quando è nato il “3D” così come lo intende la televisione oggi? Nel 1897! Ebbene si, è solo una (come va tanto di moda oggi) riedizione del passato. In quell’anno veniva inventata la tecnica per cui due proiettori proiettavano fotogrammi diversi destinati ad uno ma non all’altro occhio, mentre invece è del 1950 la tecnica degli occhialini colorati (rossi e blu). Nella storia del cinema queste “farse della percezione” sono state reintrodotte in diversi periodi poiché la gente, dapprima entusiasta, nel giro di poco tempo se ne stancava e tornava al classico mondo “2D”. Quello che oggi stanno facendo (i cinema e la case costruttrici di televisori) è la stessa cosa, rendere nuovamente di moda la mania del “3D” per portare più soldi nelle loro casse. Non fatevi ingannare dall’aspetto più futuristico degli occhialini e dalla linea accattivamente dei televisori, è tutta roba vecchia di quasi un secolo e, com’è già successo, presto la mania scemerà e si tornerà ancora una volta al solito cinema. Ricordiamoci che la storia si ripete, i produttori lo hanno capito infatti sanno che per qualche anno faranno un mucchio di soldi facilmente, chi non lo ha ancora capito è la massa di ottusi pecoroni che corrono a comprare l’ultima uscita in fatto di mode.

Non fatevi inoltre fregare dalla tanta pubblicità sulle nuove scoperte in questo campo, sono fuffa; poco più di un placebo dato a un malato. Migliora perché lo credete voi e perché lo volete credere, ma a parte qualche insignificante dettaglio questa tecnologia non farà ulteriori passi avanti, resterà sempre ferma dove si trova ora.

Il perché questa tecnologia venga ripropinata continuamente è facilmente intuibile, perché porta soldi (visti gli acquisti di televisori “3D” direi anche tanti) e per dare alla gente l’idea che la televisione e il cinema non sono fermi ma continuano ad evolversi. Ricordo che 15 anni fa circa comprai un fumetto di Topolino e in allegato c’erano gli occhialini blu e rossi per vedere in “3D” alcune foto che avevano inserito all’interno venire fuori dal fumetto, la differenza è che ora le lenti sono grigie, ma l’effetto è lo stesso.

Non mi soffermerò sui casi di malessere dovuti all’uso prolungato degli occhialini, c’è già stata abbastanza speculazione su questo tema, a volte vera a volte ingigantita.

I lettori più accorti avranno notato che finora ho sempre virgolettato il termine 3D; perché? Semplicemente perché quello non è 3D! Vi invito a fare una prova.
Se ne avete la possibilità guardate un film in “3D” al cinema o in televisione e mentre lo fate, spostatevi il più di lato possibile e magari sotto lo schermo. Vedete ancora le immagini come prima o sono sparite/distorte? Ora guardate una sedia e provate a girarle intorno. La sedia cambia forma o a seconda dell’angolazione sparisce? Non mi pare.
Come si spiega questo? Semplice, perché quello che vi viene venduto come “3D” semplicemente non lo è, è un imbroglio della percezione tanto quanto il triangolo di kanizsa:
Kanizsa trianglePotete giurare fino alla morte di vedere un triangolo bianco capovolto in questa figura, ma sapete benissimo che non c’è, è un semplice “errore” del nostro sistema percettivo.

Quello che io considero 3D reale è quello che vidi tanto tempo fa per purissimo caso in un episodio di “Star Trek” dove il capitano Kirk era entrato in un simulatore che proiettava intorno a lui un gran numero di persone intente a fare una festa e il capitano ci girava in mezzo! Ci parlava anche ma questo è un dettaglio difficile da realizzare nella realtà. Il fatto è che le persone continuavano a “esistere” anche se stavano dietro di lui.
Un sistema 3D reale nel cinema e nella televisione è quello che ti permette di girare all’interno della scena, forse verranno usati degli ologrammi e quindi sarà impossibile toccarli, ma nulla vi vieterà di girare, per esempio, a passeggio sul ponte del “Titanic” prima che affondi o sedervi come co-pilota nella batmobile ne “Il cavaliere oscuro“.

Questa è una tipologia di 3D che può essere apprezzata e riconosciuta come tale ed è in questa che bisogna indirizzare la ricerca. Bisogna smettere di comprare quelle bidonate che vi rifilano nei centri commerciali.
Abbiate un po’ di accortezza e senso critico in quello che comprate e non fatevi ingannare/truffare dalla moda del momento.

Qui Sanzo, passo e chiudo!

4 Risposte to “Tv 3D. Etica della terza dimensione”

  1. Orazio Says:

    FORSE è tutto vero ma qualche passo avanti la tecnologia credo che l’abbia fatto comunque…. Qualche tempo davano in offerta una fotocamera 3D con video 3D visibili senza occhiali direttamente sul display lcd. Quando comprai questa ‘macchinetta’ non credevo ai miei occhi perchè l’ho presa a un prezzo regalato!!!! L’ho comprata subito e Pensavo fosse un giocattolo. Ma con sorpresa e meraviglia posso dirvi che le foto e i video che realizzo sono spettacolari!!! Ho degli amici che la vorrebbero anche venduta!! ( a saperlo a quel prezzo le compravo tutte e me le vendevo!!! ). Ho anche passato le immagini tramite cavo HDMI su un televisore 3D (ovviamente sul televisore da vedere con gli occhiali) e anche li si vedono una meraviglia!!! Adesso sto cercando una cornice digitale 3D da utilizzare senza i fastidiosi occhialini….cmq ho visto una cornice digitale 3D on line che non è della stessa marca della fotocamera ma spero che si adatti bene alla mia…PS: per correttezza ho tolto tutti i riferimenti alla marca della macchina fotografica.

    • Sanzo Says:

      Sono contento che ti sia trovato così bene con il tuo acquisto, ma in tutto questo il passo in avanti da parte della tecnologia dove sta? Se ti riferisci alla perdita dell’uso obbligatorio degli occhialini per il “3D”, sappi che gli autostereogrammi sono un’invenzione del 1979…
      (grazie per aver modificato il commento)

    • MasterPJ Says:

      Guarda per me l’unico passo avanti nel 3D (o per chiamarlo correttamente, sull’effetto prospettiva) l’ha fatto philips con il suo 3D Attivo che usa occhiali diversi che costano tipo 60 euro l’uno. Quel 3D almeno è definito quanto un bluray e offre prospettiva senza sfocature o scatti, insomma come il 3D di oggi dovrebbe essere. A parte questo però credo che il 3D sarà nuovamente messo da parte (come è già successo in passato, la storia si ripete) in favore delle risoluzioni ultra hd a 4k che saranno implementate nelle tv dei prossimi anni. O almeno questa è l’aspettativa attuale, le variabili in corso d’opera in questo settore possono cambiare molto le cose.

  2. MasterPJ Says:

    Ottime considerazioni. Approvo il fatto che il 3D attuale è una manovra commerciali ai limiti della truffa, che prende piede ogni tot anni perché la massa di pecoroni si fanno raggirare e ci spendono soldi. Prima di arrivare agli ologrammi (specie a prezzi accettabili) ci vorrà un sacco, nel frattempo mi accontenterei di un 3D con definizione e pulizia pari a un bluray normale e senza occhialini. Anche se quello lo definirei “effetto prospettiva” più che 3D.


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