Formati: standard, open e proprietari

formati
Non tutti quelli che lavorano a computer sono nerd, geek o comunque persone che capiscono almeno in parte quello che fanno. Ci sono un sacco di persone che usano il computer per dovere o necessità e lo fanno come gli è stato insegnato. Il problema è che chi glielo ha insegnato l’ha fatto male e al solo scopo di fare un determinato lavoro.

Pensiamo ad esempio alle persone che lavorano in ufficio, spesso viene detto loro come aprire word, le regole base per scrivere e impaginare e infine come salvare un documento.

Il tema di oggi è proprio l’ultimo punto, salvare un documento.

Quello che spesso si fa per ogni tipo di file e premere il tasto “Salva” e lasciare tutto il resto alla gestione del software. Di fatto questo è un errore che può comportare seri problemi sia nell’immediato che nel futuro.

Salvare un file non significa semplicemente dire al computer di spostare il documento dalla memoria ram all’hard disk in modo da non perderlo più (salvo chiaramente errori o problemi); quello che in realtà fate è dire al computer si di spostarlo dalla ram all’hard disk, ma in una particolare struttura chiamata formato, che lo si evince dall’estensione ovvero le tre lettere dopo il “.” (.rtf, .avi, .jpeg, ecc…).

Ma cos’è il formato?
Per rendere il discorso semplice e digeribile a tutti, immaginate che ogni software parli una sua lingua specifica e conosca solo quella (totem = italiano, vlc = inglese, Windows media player = francese), il formato è la lingua. Dicendo di salvare in un particolare formato dite al software che state usando di salvare il documento, la foto o il video in una lingua che può leggere, capire e modificare solo lui, precludendovi così la possibilità di leggerlo o modificarlo con un altro programma.
In pratica se ad esempio salvate un documento di testo nel formato “.docx” nessun altro software a parte Word di Windows potrà leggerlo e se poi lo dovete mandare a un amico, un collega d’ufficio o una ditta che vi fornisce materiale, se questi non hanno Word (fra l’altro aggiornato all’ultima versione) non potranno leggerlo.
Word serve aggiornato poiché la Microsoft fa delle modifiche alla struttura del formato in modo che i programmi vecchi non possano leggerlo rendendo così obbligatorio l’acquisto del nuovo. E’ quello che è successo tra Word 2003 e 2007 quando sono passati dal .doc al .docx.

Come fare quindi?
A questo punto ci vengono in aiuto i formati standard.

Un formato standard è una “lingua” che conoscono (o dovrebbero conoscere) tutti i programmi che trattano quella tipologia di file. Stavamo parlando di documenti di testo quindi un formato standard in questo campo è un formato che ogni editor di testi (wordpad, Word, Writer, gedit) riconoscerà, saprà leggere e modificare.
La struttura del codice di uno standard è conosciuta e accessibile a tutti al contrario dei formati proprietari come il .docx. Questo significa che se salvate il vostro documento di testo in un formato standard ognuna delle persone a cui lo manderete potrà leggerlo senza problemi e senza dover comprare nuovo software! E’ pur vero che gli standard cambiano nel tempo, ne vengono aggiunti di nuovi quindi talvolta i programmi vanno aggiornati ma per nostra fortuna ce ne sono di gratuiti e validi e questi possiedono anche loro la possibilità di salvare in formato standard.

Di formati standard poi ce ne sono diversi e in ogni campo (testo, audio, film, database…) e l’usarli comporta un ulteriore vantaggio. Poniamo caso che avete acquistato un software da una piccola casa che vende programmi creati da lei e che salviate nel loro formato proprietario, mettiamo poi che questa casa fallisca e decida di non supportare più i suoi prodotti. Potreste ritrovarvi con anni di file salvati nei loro formati che d’un tratto diventano illeggibili (la lingua che usavano non la conosce nessun altro) e quindi voi avete perso tutto! Salvando in un formato standard invece vi garantite di fare qualsiasi operazione con qualsiasi software senza vincoli e limitazioni e se anche la società che vi ha venduto il software dovesse fallire voi non avreste problemi e potreste continuare tranquillamente il vostro lavoro!

Un ulteriore passo in avanti lo si può fare con i formati open!
Questi, oltre a poter diventare degli standard, godono di un altro considerevole vantaggio, infatti il loro codice è pubblico e leggibile e utilizzabile da chiunque senza dover pagare licenze di alcun genere. Il fatto è che, poniamo caso che la casa che lo sviluppa fallisca, chiunque può riprendere il suo sviluppo e continuare a migliorarlo permettendo ancora una volta a voi di continuare a vivere sereni.

Standard e open non sono la stessa cosa, ma se usate un formato standard che sia anche open davvero non correrete mai il rischio di perdere dati perché divenuti illeggibili da qualunque software.

Chiaramente il discorso è un po’ complesso ma ho cercato di alleggerirlo perché tutti potessero capire.
Occorre però che sappiate che standard e popolare non sono concetti che vanno di pari passo, alcuni formati estremamente popolari diventano poi degli standard, ma più per necessità che per altro, il che non necessariamente è un bene. Gli standard poi sono altamente specifici, di un formato possono esserci più versioni (revisioni), ma solo alcune di queste sono dichiarate standard, non tutte anche se apportano solo modifiche minimale al codice. Chi decide uno standard è un’apposita commissione, in europa abbiamo il CEN e a livello internazionale c’è l’ISO. In ogni campo esistono gli standard, ad es nel disegno tecnico, nella progettazione, ecc… Ora sapete che c’è anche nell’informatica.

Bene, abbiamo quindi parlato di formati standard e perché è bene usarli, passo ora ad elencarvene alcuni tra i più conosciuti e usati.
Quelli in grassetto sono anche open e quindi da preferire in assoluto.

Standard ISO

Documenti:
odf (.odt, .odp, .odg, .ods, ecc…) .pdf .rtf
Immagini:
.jpeg .png
Audio:
.mp3 .aac
Video:
.mpeg
Contenitori
.mp4 .mkv .ogg .vob
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: