Router bridging – la caduta di netgear

Recentemente mi è capitato di avere sottomano due router e visto che la mia abitazione non è perfettamente coperta al 100% ho voluto provare a usare il secondo come ripetitore. Per chi non lo sapesse, esiste la possibilità di usare il secondo router come ponte radio del primo, estendendo così la copertura del segnale permettendovi di accedere da punti che in precedenza non erano coperti.

Io avevo due NETGEAR, casa con cui (lavorando io a livello domestico) mi sono sempre trovato da dio per qualità, semplicità e assenza di problemi, pensavo di avere tutta discesa anche questa volta e invece, mi ritrovo oggi per la prima volta a parlarne male.

Su come si impostino i due router in questa modalità di servizio non mi dilungo troppo perché il software della netgear è estremamente semplice e chiaro, basta andare in una delle varie sezioni wireless (quella giusta è quella dove ci sono le opzioni per ripetere il segnale, non sto a dirvi il nome perché cambia) e seguire la guida che trovate a destra, è abbastanza chiara. Semplicemente dovrete impostare un router come “master” e l’altro (o gli altri) come secondari e dovrete inserire i relativi mac nei campi appositi. E’ davvero molto semplice.
Uno svantaggio è che il canale radio del wireless non può essere lasciato impostato su “auto” ma va scelto un canale. In linea di massima (se non ricordo male) per l’europa si dovrebbe usare l’11, ma in pratica sceglietene uno più o meno a simpatia. Può capitare che il canale sia disturbato da interferenze radio, in quel caso basta cambiarlo. Non c’è un tool che vi dice se il segnale è buono o disturbato, li dovete capirlo voi usando il vostro buon senso ed esperienza.

Ora invece arriva il difetto, e nemmeno una cosa da poco!
Questa magnifica possibilità funziona perfettamente (l’ho testata), se date ai router un paio di minuti per connettersi fra loro, alla peggio li riavviate e vanno a posto; peccato però che il wireless in questo modo abbia un solo protocollo disponibile di protezione, il wep oppure si lascia rete libera.
Chi ha letto la seconda parte di questo articolo, saprà quanto il wep sia deprecabile da questo punto di vista, specie se dobbiamo usare la linea per trasmettere password a siti o comunque dati che dovrebbero avere un accesso limitato.
A questo punto tanto vale lasciare la rete aperta, tanto per chi è del mestiere la differenza è davvero minima se non nulla.

Davvero un gravissimo baco se si parla di sicurezza.
Non so le altre case cos’abbiano nei loro firmware, ma NETGEAR per la prima volta mi delude tant’è che a chi volesse usare questa modalità, sconsiglio questa casa.
Spero che per il futuro migliorino questo dettaglio, magari anche proprio grazie a questo articolo.

“Ogni avventura inizia col primo passo; questo è il primo passo!”

“Mettere al sicuro le chiavi!”

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