Nonciclopedia e Vasco Rossi, un teatrino mediatico?

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Oggi ho appreso da MasterPJ la vicenda relativa al sito “nonciclopedia” e ne è nato un dibattito circa la piega che sta prendendo la cosa.

by Sanzo:
Personalmente non sono un fan del sito, lo trovo estremamente pesante, scritto da ragazzini (12/13 anni?) con un umorismo a volte scontato, a volte non divertente altre volte ancora violentemente offensivo. Non nego di aver fatto qualche grassa risata con alcune battute presenti, ma quelle belle hanno la stessa frequenza di un ago in un pagliaio.

Al di là di questo ho appreso che il sito ha ricevuto una denuncia da parte dell’avvocato di Vasco Rossi per diffamazione/calunnie, non so di preciso perché, non mi sono documentato, visto che l’argomento non mi interessa poi molto. Ho notato però che il web si sta intasando di accuse a Vasco per questo o quell’altro motivo come se la nonciclopedia avesse tutte le ragioni di questo mondo.
Non difendo né parteggio per nessuna delle due parti in particolare, entrambe hanno le loro parti di ragione e di non ragione (non si può parlare propriamente di colpa).

Partiamo dal fatto che noi siamo tutti liberi, ma come dissi nell’articolo sulla Netiquette, la nostra libertà finisce dove inizia quella di un altro, pertanto nonciclopedia ha il diritto di esprimersi liberamente su tutto e tutti, ma deve tener presente che non può ledere l’immagine di altre persone chiunque esse siano. L’onore e la reputazione sono temi presenti nel codice penale e sono tutelati dalla diffamazione, ogni persona va difesa dalle altre proprio per il discorso della libertà e anche per delle conseguenze dovute alla libertà di parlare male degli altri che sono troppo lunghe da affrontare e sforeremmo troppo i temi di questo articolo.

Stando a quanto dichiarato da nonciclopedia, l’autore di tutto il casino non è tanto il noto cantante quanto il suo avvocato che (prendendo per buone senza verificare le affermazioni del sito) avrebbe scelto di non collaborare per eliminare le parti diffamatorie.
L’avvocato ha sicuramente difeso un diritto del suo cliente anche se, a mio avviso, nel modo sbagliato. Nonciclopedia presenta molti articoli che non si limitano a scherzare ma arrivano a ledere la dignità propria delle persone, il che è sicuramente illegale quindi il voler rimuovere certi contenuti non può essere oggetto di biasimo. Sembrerebbe poi che nonciclopedia si sia dimostrata disponibile a risolvere pacificamente e prontamente il danno, ma l’avvocato ha ignorato e non risposto più volte a queste buone intenzioni arrivando alla fine a querelarla, da qui i modi sbagliati di agire.

Ci tengo a precisare che non ho letto l’articolo incriminato quindi non so fino a che punto fosse davvero da censurare.
Viste queste premesse è difficile capire come si possa arrivare alla situazione attuale che ha sicuramente del ridicolo (sempre prendendo per buona come fonte unica nonciclopedia). A questo punto arrivano le parti da chiarire perché il sito inizia a fare scelte davvero discutibili. A quanto ho capito sono loro ad aver oscurato e bloccato tutto il servizio. Per quale motivo?

Loro non lo spiegano, il che non li giustifica. Io posso pensare che lo facciano per una revisione generale almeno degli articoli più letti in cerca di altri motivi di querela, sarebbe una motivazione più che valida, ma è pensiero mio; forse lo staff dovrebbe tenere un po’ più in considerazione le conseguenze delle loro parole e azioni e dovrebbe anche giustificarle.

Decidono poi di entrare anche in sciopero, scelta che sicuramente sarà sostenuta e incoraggiata a gran voce dalla comunità. Sciopero su quali basi? Cito testualmente: “Nonciclopedia sciopera a tempo indeterminato per colpa di quelle persone che si prendono troppo sul serio.”
Domanda, è un motivo valido?

Assolutamente no perché si motivano dicendo qualcosa del tipo, se tutte le persone non diventano uguali e non la pensano allo stesso modo sulle cose, noi non lavoreremo. Se tutti i biondi al mondo non diventano mori, tutti i medici d’Italia sciopereranno. Lo sciopero sta diventando una cosa di moda, si sciopera per qualsiasi motivo senza nemmeno capire cosa sia un vero sciopero. Qui il sito dovrebbe perdere un sacco di credibilità per la motivazione futile e ingiustificata, ma come detto prima, la comunità li sosterrà a gran voce. Evviva la superficialità delle masse idiote. La scelta delle parole è stata davvero pessima.

Alla fine direi che il tutto è una bolla di sapone ingigantita all’inverosimile fino a diventare un caso mediatico (a cui io sto attualmente prendendo parte) dove entrambe le parti stanno giocando a chi è più infantile e mette in atto i comportamenti più stupidi. Sicuramente questa cosa avrà delle conseguenze a livello di immagine per entrambi, c’è da chiedersi se non sia una mossa strategica per aumentare la visibilità di una delle due parti studiata a tavolino. E se fossimo tutti vittime di un’ennesima mossa di incremento di immagine?

UPDATE: come dirà MasterPJ qui sotto (la sua parte è stata scritta prima di questo aggiornamento) il sito è tornato online in fretta e furia, et voilà, la dimostrazione che lo staff della nonciclopedia ha agito senza riflettere come farebbe ogni bambino. Non si sono preoccupati di prevedere le conseguenze delle loro azioni. Stesso discorso però vale per la parte che riguarda Vasco Rossi, anche le sue azioni sono all’altezza di una persona in via di sviluppo anziché una già matura, infatti è tornato sui suoi passi, ma non è tutto! Si è arrivati a una soluzione pacifica della cosa, ma va? Questo però dovrebbe alimentare i sospetti di un piano studiato a tavolino per la notorietà di una o di entrambe le parti perché si, il boom mediatico che c’è stato ha portato sotto le luci della ribalta entrambi i nomi e non pensiate che questo non abbia conseguenze a livello di marketing! La psicologia è una scienza subdola che può farvi fare quello che vuole, facendovi credere che siete invece voi a volerlo e deciderlo autonomamente.

Teorie cospiratorie a parte, i fatti hanno confermato le mie parole, infatti le masse si sono unite supportando lo sciopero dello staff del sito e danneggiando il cantante. Questo dimostra che nel mondo c’è ancora parecchia infantilità, e poca riflessione sulle conseguenze delle proprie parole e comportamenti. Quando giungerà il momento di smetterla di crescere fisicamente e iniziare a crescere mentalmente?

by MasterPJ:
Sanzo ha già spiegato nel complesso i fatti avvenuti, perciò io mi limiterò a qualche considerazione.

Come (quasi) tutti la mia prima reazione alla notizia è stata: Vasco si è fritto il cervello. Poi mi sono informato meglio sugli avvenimenti e ne ho discusso con Sanzo in privato e devo dire che la questione da una parte non è semplicissima, dall’altra è banale e soprattutto c’è stato un bombardamento mediatico enorme ed inutile.

Premetto che condivido quanto detto sopra, cioè che la libertà individuale è fondamentale finché però non si va ad intaccare quella di un altro. La Nonciclopedia di certo non va per il sottile negli articoli ed è plausibile che qualcuno possa sentirsi offeso, anche se onestamente essendo un sito dichiaratamente demenziale e stile parodia lo si potrebbe prendere come quello che è, con un sorriso, intelligenza e autoironia. A quanto pare Vasco, e soprattutto il suo avvocato, non l’ha presa nel migliore dei modi ed è passato per vie legali. D’altra parte, a sentire gli admin, l’articolo incriminato è stato tempestivamente rimosso e c’è stata un’offerta di dialogo pacifico per risolvere la cosa, visto che non era nell’interesse e nella volontà di nessuno far danni. La risposta è stata picche e si è passati alla chiusura del sito, scatenando il web in protesta.

Non credo proprio ci sia stata volontà da parte di Vasco innescare questa bomba che effettivamente ha danneggiato la sua immagine mooolto più dell’articolo denunciato. Credo invece che gli admin abbiano agito in buona fede inizialmente, ma che abbiano “scioperato” proprio per dimostrare il potere che deriva dal calpestare la libertà di espressione. Opinione certamente condivisibile ma entro certo limiti preciso per il RISPETTO del prossimo. Non credo affatto sia stato un piano organizzato da entrambi per farsi pubblicità, può essere, ma visto il calibro delle parti in causa preferisco non pensar male.

La cosa bella è che, secondo me, quando hanno visto il casino che si è creato hanno sentito si puzza di rogne legali serie allora il sito è magicamente tornato online dopo un paio di giorni di buio. D’altra parte il masochismo non credo rientrasse nel geniale piano iniziale dello sciopero.

Detto questo io credo che la libertà di parola, specie su internet, sia sacrosanta e bisogna combattere la censura con ogni mezzo per tutelare l’intelligenza e la libera informazione. Credo però anche che agire entro i limiti della legalità sia altrettanto importante e Vasco aveva il diritto di fare ciò che ha fatto, visti i termini non proprio soft a cui ci ha abituato la pseudo-wikipedia. Ci sono tanti modi legali ed eticamente corretti per diffondere e far valere le proprie parole, senza dover inciampare nella censura o senza dover diffamare nessuno.

Non sto accusando o difendendo nessuna delle due parti, voglio solo far riflettere sul concetto di libertà, legalità e rispetto altrui… tre fili dello stesso gomitolo che se intrecciati a dovere possono rendere un gatto tutti contenti, altrimenti diventano una rete che intrappola gli uomini nella loro stessa ignoranza ed aggressività.

“SEI TU UN DIO?”

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