Kubuntu 11.10 con KDE 4.7, recensione

kde-logo

La scorsa settimana è arrivata Kubuntu 11.10 Oneiric Ocelot e, come da mia consuetudine, l’ho data in pasto a virtualbox per darvi il resoconto di una prova su strada.

Come sempre non voglio annoiarvi con il changelog, piuttosto voglio focalizzare l’attenzione su come lo sviluppo sia progredito negli ultimi sei mesi e su come questa distro si possa piazzare nel mondo linux al calare del 2011.

Benvenuto Muon Software Manager!😀
A mio parere la novità più rilevante di questa 11.10 è l’abbandono del macchinoso e criticato Kpackagekit in favore di Muon Suite, che comprende un software manager stile Ubuntu (quello vecchio stile) e un gestore pacchetti stile synaptic.
Ci voleva proprio un’interfaccia più user-friendly per i nuovi arrivati, come ormai sia Ubuntu che Mint ci hanno da tempo abituato, oltre che una versione avanzata per gli utenti più navigati. L’immediatezza, la semplicità e le opzioni disponibili non sono ancora a livello di synaptic ma la strada intrapresa è decisamente quella giusta, soprattutto rispetto a Kpackagekit il miglioramento è decisamente marcato.

kubuntu-muon

Buone nuove:

  • Dolphin ha subito un azzeccato restyling dei menù e delle icone, diventando più semplice, pulito e più “serio” di prima.
  • Firefox e Libreoffice (e in generale le applicazioni gtk) sono integrate ancora meglio che in passato, rendendo tutto più omogeneo.
  • L’introduzione del pacchetto kubuntu-low-fat-settings permette di configurare in automatico il sistema operativo per i pc meno recenti: disabilita gli effetti grafici, i moduli superflui, Nepomuk, imposta un tema leggero e altre cosette per far risparmiare ram e dare aria la cpu. Un’ottima cosa!
  • Ci sono altri miglioramenti con le applicazioni intrinseche di KDE (Kmail, Amarok ecc…) ma non mi pronuncio perché le conosco poco e francamente non mi piacciono granché.

Rispetto a come viene proposto out-of-box, Kubuntu necessita di qualche aggiustamento per migliorare le performance ed aspetti estetici, che vedremo nel dettaglio nel mio prossimo articolo guida. Vi anticipo solo che è bene dalle sorgenti software disabilitare il repo backports, che per qualche oscuro motivo è attivo di default in tutta la famiglia Oneiric Ocelot.

kubuntu-11.10-desktop

A parte le cose qui sopra non ci sono grandi sconvolgimenti in questa release. Lo sviluppo procede più solido e coerente che mai, il feeling che si riceve è di stabilità, flessibilità, senso estetico curato.
Il progetto è più che maturo e in questo periodo, nel quale Gnome fa acqua da tutte le parti, KDE appare come una luminosa stella di salvezza. Certo può non piacere nell’estetica, ma l’esperienza desktop vecchio stile e l’alta personalizzazione faranno la felicità di molti.

Secondo i miei calcoli la prossima release dovrebbe montare KDE 4.8.1 e ci sono tutte le premesse per avere una fantastica Kubuntu 12.04 lts.
Appuntamento ad aprile per il verdetto.🙂

“Carpe dentum! Raccogli il dente!”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: