Battlefield Play4Free

Chi l’ha detto che per giocare bisogna per forza pagare o comportarsi illegalmente?


L’EA Games ha creato e diffuso gratuitamente il gioco Battlefield Play4Free (windows solo) che è semplicemente un battlefield ambientato nel presente. Non esiste campagna in singleplayer, è solo multiplayer online massivo fino a 32 giocatori per partita.
Il gioco è basato su alcune modifiche del motore di Battlefield 2 quindi non è esattamente il top che si può avere, ma è comunque pienamente godibile per passare il tempo. Questo fatto lo porta ad essere compatibile con computer non troppo recenti e da parte degli sviluppatori è stato anche annunciato l’impegno a renderlo ancora più leggerlo per persone che dispongono di una scheda video non troppo performante e questo ve lo posso confermare poiché sono riuscito (dopo parecchi test) a farlo girare discretamente (non a 60 fps ma comunque in modo piuttosto fluido) su una modestissima ATI HD3450, scheda che è poco meno del top fascia bassa (e si vede!) delle moderne schede video ATI.
Proprio a causa delle sua modeste richieste hardware, a parte l’immensità delle mappe con cui la serie ci ha abituati, non si può interagire con l’ambiente, infatti questo non si modifica quando viene colpito da un’esplosione. Ci sono però una discreta quantità (16) di mezzi terrestri e aerei, oltre a un solo tipo di imbarcazione e un mezzo anfibio…
Per quanto riguarda l’installazione, non esiste, si fa tutto tramite un client che viene scaricato dal sito ufficiale e ogni volta che volete giocare dovrete lanciare il gioco dal sito. La scelta del server su cui giocare poi può essere automatica o manuale, infatti il gioco gira su diversi server in tutto il mondo anche se non sono ottimizzati (probabilmente nemmeno dedicati), ma nonostante questo con la linea giusta si riesce a giocare più che bene.

Il parco scelta delle armi è sufficientemente ampio, anche se le gratuite sono meno di poche e ovviamente depotenziate (cosicché i giocatori paganti si possano sentire dei pro…). Le armi a pagamento si possono comprare in due modi, a tempo determinato e indeterminato; a tempo indeterminato si comprano con soldi veri, è così che il gioco cerca di coprire le spese ovvero vendendo equipaggiamenti e armi non ottenibili in altro modo. Quelle a tempo determinato invece sono divise in altri due modi, quelle che si possono noleggiare solo con soldi veri e quelle che possono essere noleggiate anche con dei crediti che si acquisiscono durante le partite.

Le classi sono quelle standard dei vari battlefield (cecchino, medico, geniere, assalto) e gratuitamente se ne possono creare solo due che non potranno mai essere cancellate o modificate, quindi scegliete bene cosa volete essere perché poi vi tocca pagare per poterne fare di nuove (o fare un nuovo account). Peccato che il cecchino come arma primaria abbia il russo sv-98 e che invece l’M24 sia a pagamento.😦
Lo sviluppo delle abilità delle varie classi avviene mediante i training points che si acquisiscono ad ogni levelup, li potete investire dove volete e il bello è che esiste un pulsante reset per cui potete ridistribuirli come volete a seconda dei casi. Peccato richieda un quantitativo di exp non indifferente, ma anche questo è il modus operandi di battlefield.

Uno dei difetti maggiori di TUTTO battlefield è che solo i fucili di precisione sono soggetti alla leggi della balistica, le altre armi hanno a malapena (tutto da dimostrare) un raggio d’azione massimo. Sarebbe quasi possibile montare un mirino ottico su una pistola e uccidere da parte a parte delle mappe… Altri difetti sono che la classe assalto ha munizioni infinite e il medico è immortale, entrambi sono infatti dotati di casse di munizioni o di cure infinite che si possono tirare sui piedi ricaricando così la vita o i proiettili, buono è che anche gli altri giocatori possono usufruirne se ci capitano sopra.

L’unica modalità disponibile attualmente è quella che in call of duty è chiamata “dominio”, il nome alla battlefield non me lo ricordo😛

Che altro dire, provare non costa veramente nulla quindi, provate!

Con questo ho finito.
Non è finito niente, niente! Non è un interruttore che si spegne!

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