Gnome 3 e il tasto spegni…

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Oggi vi sbatto un faccia una questione che mi ha fatto rodere le viscere per diversi giorni, ne ho anche discusso parecchio con Sanzo e finora non ho trovato pace (o quasi…). Si tratta dell’assenza predefinita del pulsante spegni in Gnome 3.

Il team Gnome ha pensato bene nella sua nuova interfaccia shell di “nascondere” il pulsante di spegnimento. A dire il vero la soluzione è più che semplice, infatti basta aprire il menù utente e tenere premuto il tasto alt, ed ecco che appare il magico comando.
Non solo, per ovviare al problema la comunità ha creato quasi subito un’estensione (fra le tante) che se abilitata permette appunto di non dover più premere il tasto alt. Come vedete apparentemente è un problema trascurabile.

Ma al lato concettuale lo è altrettanto? Io la ritengo una cosa G-R-A-V-I-S-S-I-M-A!!!

Vediamo un attimo: utente iper-niubbo, utente medio, utente pro, luminare dell’informatica… tutte queste categorie al primo utilizzo di gnome-shell si trovano il medesimo problema: come spengo il pc? Nulla può minimamente lasciare intendere di dover premere alt, per quanto possiate scrutare l’interfaccia. Soluzione? Rivolgersi a san Google.
Ora dico, vi pare normale?
Siamo tornati agli anni ’80? No neanche, perché da che mondo e mondo la procedura di spegnimento è sempre stata piuttosto chiara in ogni sistema operativo, fin dai tempi di dos-shell almeno per quanto io possa ricordare.

Piccola parentesi sul concetto di “usabilità”. In informatica, il termine usabilità sta ad indicare quanto lo svolgere di una data operazione sia comodo e veloce per l’utente. Quando si parla di migliore usabilità, all’interno delle stessa operazione, significa che ora grazie a qualche novità (solitamente di tipo software) è possibile realizzarla in modo o più semplice o più veloce, o entrambe le cose. Tipicamente questo corrisponde ad una riduzione dei passaggi da eseguire per portarla a termine, quindi meno click da mouse e testiera, cioè più automatismo da parte del pc e meno interazione dell’utente.
Ebbene, se prima avevate il pulsante spegni disponibile dopo 1 click di mouse sul menù, mentre ora dobbiamo fare 1 click di mose sul menù e anche tener premuto il tasto alt su tastiera (e con l’altra mano)… questa cosa come la chiamate? Io la chiamo “regressione dell’usabilità”.

Le potenziali giustificazioni che ho sentito nei forum e nei blog (e da Sanzo, che per lui questa cosa non è affatto un problema) sono:

  1. Gnome 3 vuole fornire un nuovo tipo di esperienza utente, cambiando il modo in cui l’utente usa il pc.
  2. Premere alt non è mica difficile, tanto più che oggigiorno le mani sono già sulla tastiera quando si programma.
  3. Installati l’estensione e sei a posto!
  4. L’informatica cambia e si evolve, sei tu che ti devi adattare!
  5. Il pc non è un giocattolo, ma uno strumento di lavoro che va imparato, l’ignoranza non è ammessa.
  6. Per me non è un problema premere un tasto in più, quindi me lo tengo così e non mi dispiace.

Allora io mi sento di rispondere:

  1. Una nuova esperienza utente mi sta bene nella dash, nella mancata minimizzazione delle finestre, nei desktop virtuali aperion, ma togliere il pulsante spegni in che modo dovrebbe cambiare il modo di utilizzo? Ah ecco, lo so! La cambia in peggio!
  2. Premere alt non è difficile, ma nemmeno più facile che non farlo. Senza contare che il 99% degli utenti non passa le giornate a programmare ma usa il pc normalmente. Inoltre shell è fatta chiaramente per il mouse, dal tasto attività alla gestione dei desktop virtuali.
  3. Perché devo cercare e installare un’estensione per una funzione che definire basilare è un eufemismo? Allora perché non affidiamo a un’estensione anche l’attivazione del mouse o il riconoscimento plug&play delle usb?
  4. Sono il primo a dire che è l’utente a doversi svegliare perché il progresso deve esserci. Ma questo è un progresso? Col tempo l’informatica dovrebbe migliorare l’usabilità pc, non peggiorarla.
  5. Anche qui concordo sul fatto che le persone dovrebbero studiare informatica (seriamente, non come si fa a scuola) PRIMA di iniziare ad usare il pc, altrimenti sarebbe come guidare l’auto senza patente. Bisogna anche ammettere però che la tecnologia dovrebbe essere uno strumento per semplificare e velocizzare il lavoro dell’uomo, non una scienza per pochi eletti e non capisco perché bisogna remare contro all’usabilità in questa maniera.
  6. Liberissimo! E mi fa piacere per te. A me invece scoccia che prima avevo una comodità e ora mi è stata tolta. In effetti la differenza è minima, ma il principio mi disturba enormemente. Come se ora di botto non producessero più auto con chiusura centralizzata a distanza ma si dovesse chiudere a chiave ogni portiera. Non puoi rimpiangere ciò che non hai mai avuto, ma quando sei abituato a qualcosa di meglio e te lo tolgono… allora le cose cambiano.

Quindi la mia riflessione è: perché togliere un concetto logico super consolidato come il tasto di spegnimento? Di certo non ci sono vantaggi in questo, al limite solo svantaggi: scomodità e smarrimento generale.

Considerate poi che tutti i SO (moderni e non) hanno questa funzione chiara e semplice a portata di mano, quindi io penso che per toglierla gli sviluppatori si saranno messi al tavolo e abbiano deciso volutamente questa idiozia. Io vorrei tanto sapere dalla bocca di chi ha operato questa scelta la motivazione che l’ha scatenata. Quale potrebbe mai essere? Se avete opinioni fatemele sapere perché sono seriamente ansioso di saperle.
Gli sviluppatori con quattro righe di codice in più avrebbero potuto aggirare questa cosa, invece hanno preferito complicare la vita a tutti e obbligare altri a creare un’estensione per mettere una pezza a questa scelta assurda. Certo ognuno è libero di fare ciò che vuole, specie nel mondo linux, ma questo mi sembra un paradosso logico talmente elementare da lasciarmi sbigottito.

Infine a mio parere l’unica distro che ha davvero capito il potenziale di Gnome 3 a livello di utilizzo, i limiti/problemi pratici che lo affliggono e i cambiamenti necessari da apportare, è Linux Mint (in uscita con la versione 12 in questi giorni). Ormai tutte le maggiori distro hanno una release con Gnome 3 ma lo propongono pari pari, o quasi. Il team di Mint invece si è messo ad ascoltare le critiche della comunità e ha detto: “ok, cosa non va? Cosa serve per mettere a proprio agio l’utente?” Ed ecco che aggiunge molte funzioni atte a migliorare l’usabilità laddove shell ne è carente e, chissà perché, aggiunge anche il tasto spegni visibile di dafault. Sarà un caso???
Questo ha leggermente placato la furia omicida che mi ha pervaso nelle ultime settimane.

“Eh? Come hai detto? SONO BELLO???”

2 Risposte to “Gnome 3 e il tasto spegni…”

  1. Alberto Says:

    Riapro l’argomento, anche se un po’ fuori tempo.
    Naturalmente, come hai detto, questa malvagità dev’essere stata inserita volutamente e secondo me è riconducibile alla fissazione di quei mongoloidi del team di gnome di far abituare l’utente ad usare la tastiera. Ma se io un giorno non ho la mia mano su quella cazzo di tastiera perchè ce l’ho impegnata in altre attività, non possono obbligarmi a mettercela solo per farmi imparare. Quindi sono solidale nello sfogo. Brutti idioti.
    Ciao

    • MasterPJ Says:

      In effetti argomento trito e ritrito in tutto il web, anche qui affrontato (e risolto). Come abbiamo già esposto in precedenza (e mi ci metto in mezzo perché anch’io ho fatto la crociata contro gnome shell a suo tempo) il nocciolo della questione non è cosa è comodo a te singolo utente che vuoi o meno il tasto spegni. Il concetto è molto più ampio, etico e semplice: nel mondo open source ognuno ha la LIBERTA’ di fare ciò che vuole e come lo vuole. Perché gli sviluppatori di gnome dovrebbero per forza inserire il tasto spegni di default? Loro sviluppano e loro fanno ciò che vogliono. Perché queste crociate esistenziali non si fanno anche contro M$ e Apple? Loro si che hanno un ambiente grafico rigido da matti e o ti adatti o ti adatti. Nel mondo open abbiamo la fortuna immensa di avere noi stessi la libertà di modificare il codice come vogliamo, ecco quindi che per la tua necessità un prode giovane ha creato l’estensione che abilita il tasto spegni. E come il tasto spegni la questione si può adattare ad ogni aspetto di una distro. Dobbiamo smetterla di pretendere cose da altra gente che lavora per noi, senza chiederci un soldo oltretutto. Aggiungi il tasto spegni, passa a gnome fallback, a kde, a lxde, a xfce, a unity, a cinnamon, a mate, scegli ubuntu, fedora, debian, chakra, arch, opensuse… insomma scegli quello che più si adatta a te.
      Brutti i idioti una cippa: pensa se non fosse mai nato il progetto gnome ora dove saremmo, in un mondo (informaticamente parlando) decisamente peggiore. Trova il fulcro della tua pace interiore e seguilo, per me sono stati i bottoni dei jeans mentre urinavo, per te potrebbe essere una cosa qualsiasi… l’importante è fare tuo il concetto di libertà, parola alla base di tutto il mondo open source e linux.


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