Linux Mint, un grande progetto… forse troppo?

linux-mint-12-logo

Come ormai avrete notato, nutro molta molta simpatia per il Mint. Negli ultimi giorni mi sono fermato a riflette sul quadro generale del progetto: le varie versioni disponibili, la qualità che offre e i piani per il futuro. Oggi vi confido qualche considerazione strettamente personale.

Mi sono avvicinato a Linux Mint con la versione 10, Julia. Mi aveva subito dato una buona impressione ma non mi sembrava offrisse nulla di meglio rispetto ad Ubuntu, e la scartai. Con l’arrivo di Katya da un lato, e unity su Ubuntu 11.04 dall’altro, ho scoperto un mondo nuovo dove le esigenze degli utenti venivano messe al primo posto e la coerenza, la praticità e l’estetica sono i punti di forza. Linux Mint 11 Katya è la miglior distro che abbia mai usato (insieme ad Ubuntu 10.10 maverick meerkat) da quando sono passato a gnu/linux (sul calare del 2008) peccato solo che non sia una lts… davvero peccato.

mint-11-katya

Dopo questa breve intro personale che vi avrà fatto addormentare, ecco il nocciolo della questione. Negli ultimi due anni il progetto Mint si è allargato molto, toccando le rive di KDE, Lxde, Xfce e soprattutto Debian. Oggi abbiamo una vasta scelta:

  • Linux Mint 12: attuale versione “main”, cioè la principale che segue i rilasci di Ubuntu ma adotta Gnome 3, con relativa shell, al posto di unity.
  • Linux Mint KDE: basata sull’omonimo DE, derivata di Kubuntu.
  • Linux Mint Lxde: stesso discorso, desktop environment diverso.
  • Linux Mint Debian Edition: derivata da Debian, rolling release basata sul ramo testing ma con propri repository con aggiornamenti periodici tramite update packs (per maggiore stabilità)
  • Linux Mint Debian Edition Xfce: idem ma con un’ovvia differenza.

Tutte belle cose… peccato che il team di sviluppo non sia grandissimo e star dietro a tutte queste versioni non è un po’ pretenzioso?
Guardiamo in faccia alla realtà: la versione main accentra da sola almeno il 60% degli sforzi, un 30% LMDE e il resto se lo spartiscono le altre. Questa è una mia stima personale sulla base di ciò che vedo nei rilasci e nella mole di lavoro sulle varie versioni.

Negli ultimi 2 mesi la versione main ha monopolizzato il team, anche perché il passaggio a Gnome 3 è stato complesso (e riuscito solo in parte). LMDE pur essendo una rolling non riceve un singolo aggiornamento da ottobre… ok che anche li va fatto il passaggio a Gnome 3, e in modo stabile oltretutto, ma è pur sempre una rolling e possibile che i vari bugfix di sicurezza che fluiscono in Debian non debbano essere considerati? Per non parlare della versione Xfce che, non avendo nemmeno questo problema, appare solo come una distro abbandonata.
Le versioni KDE e Lxde sono quelle che passano più in sordina… a cavallo delle feste dovrebbero uscire in versione 12, ma sono piuttosto scettico sui miglioramenti rispetto al passato.

mint12-screenshot1

A mio parere Linux Mint dovrebbe ridurre un po’ la differenziazione dei rilasci, almeno finché non avrà un team ampio a sufficienza. Se guardiamo, basterebbe poco:

  • La versione main ok così, è la principale e deve mantenere l’attenzione su di se.
  • In LMDE o cercano di far fluire gli aggiornamenti (controllandone la stabilità come da stabilito) un po’ di più oppure meglio un ritorno ai repo di Debian testing, almeno quando la questione Gnome 3 sarà stabilizzata, perché ora come ora è una distro in letargo.
  • LMDE Xfce non ha problemi di grandi sconvolgimenti in atto, quindi per me sarebbe meglio un ritorno diretto ai repo testing, tanto per non dimenticare che è una rolling.
  • Le versioni KDE e Lxde ricevono scarsa attenzione e si vede, la personalizzazione non è così marcata come per Gnome e la Lxde è pure appesantita un sacco rispetto a Lubuntu, perdendo l’utilità di distro leggera. Se il team non riesce a stargli dietro come si deve piuttosto che chiudano e si risparmiano lavoro, al limite possono fare solo un due temi personalizzati da applicare alle derivate di Ubuntu.

In quest’ottica il lavoro diventerebbe meno e più concentrato, quindi la qualità e la velocità dello sviluppo aumenterebbero. Parere mio personalissimo e del tutto opinabile, per carità… Ma credo che il team debba capire meglio in quale direzione remare e farlo più all’unisono, perché ora come ora cercando di fare di tutto un po’ capitano release mediocri o poco supportate.

Ci tengo a precisare per l’ennesima volta che il team di Mint, secondo me, è quello che al momento sta lavorando meglio di qualsiasi altro… però un po’ di critica costruttiva non guasta. 🙂

Voi come vedete lo sviluppo di Linux Mint da qui a due anni? Siete soddisfatti di com’è ora, oppure vorreste dei cambiamenti?

“Hai qualcosa che possa sollevare un gran polverone?”

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6 Risposte to “Linux Mint, un grande progetto… forse troppo?”

  1. Matteo Says:

    Per me dovrebbe concentrarsi solo su ubuntu based + Gnome 3 ed al massimo proseguire LMDE. Gli altri progetti sono seguiti veramente male, meglio fare bene poche cose al momento, facendo qualche passo indietro…

    • MasterPJ Says:

      LMDE è da OTTOBRE che non riceve un singolo pacchetto di aggiornamento, a dir poco scandaloso. Si devono concentrarsi solo sulla main edition e su cinnamon (fork di gnome 3), il resto al tempo se ce n’è.

  2. roby Says:

    ci vorrebbe una lmde KDE (gnome ora come ora è spaventosamente brutto)

    • MasterPJ Says:

      Sei sicuro? Un’altro progetto oltretutto basato su debian? Necessita di un lavoro massicio al di fuori del tempo/risorse del team attuale. Senza contare che KDE, al contrario di Gnome, va tenuto all’ultima versione disponibile e i repo di debian testing non sono all’avanguardia, e quelli di lmde men che meno come ho spiegato. Un’altra distro in letargo non mi pare il caso. Per KDE preferisco una buona Kubuntu, magari non leggerissima ma stabile, oppure per i più lanciati verso gli aggiornamenti anche Chakra.

  3. liuk Says:

    Fin dall’inizio ho pensato che questo degli update pack fosse un progetto più grande del team mint. Però c’è da dire che in qualsiasi momento si puo’ passare ai repository testing che in Mint sono chiamati Incoming.
    Ho poi trovato questo, datato novembre:
    “Clem said, in the IRC-chats, that the MInt Devs are waiting for Gnome-3.2 to hit Debian ‘testing’ … then they will be porting Gnome-3 and MGSE to LMDE with the next Update-Pack.”

    • MasterPJ Says:

      Si, puoi impostare i repo incoming. Ma allora il concetto di rolling stabile dove va a finire? Tanto vale passare a debian testing per davvero.
      Sono il primo a dire che devono andare coi piedi di piombo a portare gnome 3.2 in LMDE, però nel frattempo dovrebbero rilasciare le centinaia di updates di sicurezza che fluiscono in debian testing. Per una distro qualsiasi, soprattutto per una rolling, passare ormai quasi 3 mesi senza uno straccio di aggiornamento lo trovo assurdo.


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