Linux Mint e Banshee: fondi rubati o semplice FUD?

diabolik

Nelle scorse settimane c’è stato un fatto che ha messo Linux Mint sotto i riflettori, un fatto che è rimbalzato nella rete con effetto telefono senza fili: alterando i fatti. Sto parlando della questione Banshee, vediamo come sono andate le cose.

Tutto è cominciato all’inizio del mese, quando sul forum tedesco di Ubuntu è stato segnalato che “Linux Mint devia il 100% del ricavato di Banshee nelle proprie tasche”, un vero e proprio furto alla luce del sole. Facciamo un passo indietro per capire alcune premesse.

Banshee è un programma che gestisce musica e dispositivi multimediali ed integra il supporto ad Amazon mp3 Store, in modo che gli utenti possano comprare e scaricare mp3 dal noto sito internazionale. Una piccola percentuale del ricavato Amazon la da a Banshee come una sorta di provvigione (non so dirvi quanto esattamente, diciamo un 10% per comodità di calcolo se volete).
Questa percentuale Banshee non la tiene per se, ma la devolve completamente e volontariamente al progetto Gnome, credo per supportare nel suo piccolo le librerie grafiche con le quali il programma stesso è costruito. Banshee a sua volta è sponsorizzato e supportato da Novell (quelli di openSUSE), per chi si chiedesse come sta in piedi.

Nella primavera del 2011, Ubuntu è stata al centro di una questione simile perché si è scoperto che la versione pacchettizzata nei repo Canonical introduceva una piccola modifica al codice sorgente: il ricavato sul venduto, cioè l’ipotetico 10%, veniva deviato e spartito in questo modo: 25% a Gnome e 75% nelle tasche di Ubuntu. A seguito di tali polemiche, a partire dalla versione 11.10 oneiric ocelot le percentuali sono state modificate in 50% e 50%.

Tornando a noi: quando Mint ha subito l’accusa di rubare tutto il ricavato di Banshee, c’è stata una serie di botta e risposta fra Clement Lverbvre (il “capoccia” di Linux Mint”) e la comunità. A dire il vero le dichiarazioni di Clem sono state non troppo esaurienti e un po’ contraddittorie, cronologicamente si possono riassumere così:

  • Nessuna modifica al codice sorgente è stata fatta a Banshee inserito nei repo di Mint, ma solo una patch che modifica il destinatario dei fondi da Canonical a Linux Mint.
  • Quando è stato fatto è lecito perché far incassare ad Ubuntu ciò che si ricava tramite Mint non è giusto, le accuse fatte di rubare il 100% dei ricavati sono infondate e solo un tentativo di FUD (Fear, Uncertainty and Doubt) da parte della comunità Ubuntu.
  • In realtà il codice sorgente di Banshee è stato modificato per sostituire Linux Mint a Canonical, ma è stato segnalato nel changelog (si che c’è stata una modifica a un link, non hanno però spiegato cosa e perché).
  • Ora Linux Mint è in linea con Ubuntu nella ripartizione delle percentuali e ed è giusto così com’è, tanto più che i profitti sono di un pugno di dollari al mese.

Come vedete in la questione non è chiarissima e per sapere la verità bisognerebbe poter metter mano al codice sorgente di Banshee nella versione antecedente ai fatti (soprattutto per capire se è vero o meno che Mint per un certo periodo si è pappata il 100% dei soldi). Allo stato attuale, ecco come sono sparititi i fondi ricavati:

  • Ubuntu 11.10 e Linux Mint 12: 50% Gnome e 50% rispettiva distro
  • Versioni precedenti di Ubuntu e Mint: 25% Gnome e 75% rispettiva distro

Tutte le dichiarazioni fatte si possono trovare nel forum ufficiale di Linux Mint, e in quello tedesco di Ubuntu (da dove è partita l’accusa). In rete, in diversi blog, ho trovato dinsinformazione e alterazione dei fatti: questo è un riassunto di ciò che ho ricavato dai canali ufficiali, ma vi invito a documentarvi direttamente nel caso che anch’io abbia riportato qualcosa di inesatto.

Ora qualche considerazione.
Clem afferma che al mese ricava poco meno di 4 dollari da Banshee, quindi da parte sua la questione è stata un po’ sminuita al lato pratico e monetario. C’è però una cosa che va ben considerata: non siamo nel mondo Microsoft o Apple, purtroppo per i furbi nel mondo Linux l’etica e la correttezza sono aspetti tenuti in forte considerazione (almeno il più delle volte): questi fatti apparentemente ridicoli nello schifo di mondo in cui viviamo non passano inosservati all’occhio attento della comunità e degli sviluppatori, anche perché lavorando con codice open le magagne vengono a galla piuttosto facilmente.
In quest’ottica mi sorprende abbastanza che il team di Mint (e di Ubuntu prima di loro) abbia pensato di poter fare i suoi comodi senza che nessuno se ne accorgesse. Forse contava sul fatto che Banshee è un software fatto e finito e nessuno avrebbe spulciato il codice sorgente della versione nei suoi repo? Non saprei.

Certo eticamente non è un bel gesto, non tanto per la deviazione di fondi (perché Banshee in quanto open è modificabile, quindi tecnicamente è lecito fare queste cose) ma per il fatto che bastava essere chiari con la comunità ed annunciare la cosa nel changelog in modo più trasparente. Clem afferma che il loro obiettivo primario al momento è crescere, per avere più “forza lavoro” da riversare nello sviluppo.
Io credo che quei 4 dollari al mese non cambino assolutamente nulla, però visto che Mint nell’ultimo anno sta accogliendo moltissimi utenti scontenti delle “idee imprenditoriali” di Canonical, non sarebbe stato meglio sacrificare quei pochi spicci in favore di un’immagine pubblica candica ed inattaccabile?
Non voglio giudicare perché non sono nella testa di Clem e non so fino in fondo come siano andate le cose… certo uno scivolone può capitare a tutti, basta che la lezione venga imparata in modo da evitare possibili malintesi in futuro.

Non dico di allontanarvi da Mint per questa cosa, anche nel mondo open purtroppo l’etica ogni tanto prende una sbandata, però riflettete sull’accaduto e ricordate di avere sempre un occhio critico per tutti e tutto, indistintamente.

“Ora, io ero spaventato… ma il tenente Dan, era impazzito!”

4 Risposte to “Linux Mint e Banshee: fondi rubati o semplice FUD?”

  1. Shiba Says:

    Solo una piccola precisazione: Canonical non è stata beccata con le mani nella marmellata come Clem, ha prima chiesto e avvertito il team di Banshee.

  2. liuk Says:

    Da quello che mi risulta e da quanto c’è scritto qui http://banshee.fm/about/revenue/ , Ubuntu continua a prendere il 75% di quel 10% (vado a memoria ma dovresti aver azzeccato percentuale della provvigione, il 10%).

    A me più che altro mi ha lasciato basito la reazione del forum Mint italia (e dei suoi utenti) che adesso per questo fatto ha addirittura cambiato nome in “linux mind italia”. Una reazione per quanto mi riguarda esagerata e curiosamente anche l’unica al mondo così eccessiva (ma si sa noi italiani in generale ci scandalizziamo per le piccolezze e lasciamo correre cose molto più gravi).

    • MasterPJ Says:

      Eheheh è vero, chiudiamo gli occhi su fatti allucinanti e poi facciamo guerre per inezie. Però devi ammettete che l’etica è etica e se viene violata, specie nel mondo open, gli utenti si rivoltano giustamente. Per me la reazione (opinabilmente) esagerata del forum di mint è dovuta ai giri di notizie gonfiate e fud che c’è stato.


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