Aggiornare software da repository esterno

Dopo aver visto come comportarci con i .deb, rieccoci con la seconda parte sui repository.

Valgono tutte le cose dette nella scorsa puntata, ma visto che un repository una volta attivato diventa un veicolo d’infezione illimitato è bene fare ancora più attenzione. Un repository è semplicemente una sorgente in cui il proprietario può caricare tutto quello che vuole. La prima volta i programmi li dovete installare voi, ma successivamente lui potrebbe aggiungere come dipendenza delle righe di codice malevole che verrebbero automaticamente installate al primo update del suo software, infettandovi così il computer.
Per motivi simili a questo non bisognerebbe mai aggiungerne di esterni, soprattutto se non si è altamente sicuri della loro affidabilità; “lo hanno aggiunto tutti” non è un buon criterio per ritenere un repository sicuro.

Compreso questo è bene ricordare che è meglio sempre aggiungere solo il repository del progetto ufficiale, quelli dei vari blogger che ne creano uno che contiene tutti i programmi più usati solo per evitarvi di aggiungerne centomila non va bene. Al sistema operativo non cambia quanti repository avete e a voi nemmeno perché si aggiorneranno tutti allo stesso modo.

Ancora una volta ci sono due possibilità per fare la cosa, nel caso in cui vi venisse fornito il nome del repository dovete solo dare nel terminale:

sudo add-apt-repository ppa:…

e il sistema operativo farà tutto il resto, quando avrà finito dovrete solo aggiornare dando l’apt-get update e installare il pacchetto o aggiornarlo se era già presente nei repository ufficiali della distro, ma in una versione inferiore.

Nel secondo caso invece, capita che vi venga fornito il link per il server. Non è nulla di complicato, spesso nelle guide dicono di modificare il file sources.list originale del vostro sistema, pratica che io sconsiglio fortemente per quattro motivi:

  1. ordine in tutto quello che si fa
  2. non mi piace toccare i file di sistema
  3. si potrebbe sbagliare qualcosa che causerebbe problemi al sistema operativo
  4. è il metodo ufficiale usato dallo stesso sistema operativo quando opera in modalità automatica

Si tratta di creare un semplice file di testo in una cartella precisa (quella che in Linux è adibita apposta per queste cose), per ogni repository che volete aggiungere. Copiatevi il link deb http… che trovate sul sito, poi aprite il terminale:

cd /etc/apt/sources.list.d/
sudo gedit nomedelrepo.list

La voce nomedelrepo andrà sostituita con quello che volete, però per la questione d’ordine suggerisco di usare un nome che faccia venire in mente il repository o il software che lo riguarda, non usate spazi, eventualmente usate dei trattini “-” e non siate troppo lunghi, due o tre parole al massimo. Anche qui, arrivati a questo punto aggiornate e installate.

Quando in un futuro vorrete eliminare il repository basterà aprire il terminale e dare:

cd /etc/apt/sources.list.d/
sudo rm nomedelrepo.list*

Tutto qui, nulla di difficile come avete visto.
Cya!

*tump tump tump*
clic!
God damn y… Booom!

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