Sicurezza privacy per notebook


I notebook (e roba simile) sono una manna dal cielo per quanto riguarda la mobilità, l’avere un computer sempre dietro che ci permette di continuare la nostra vita digitale è davvero utile in un’infinità di casi, ma sono una mina vagante circa privacy e sicurezza.

Come sul fisso, anche sul portatile teniamo password, dati sensibili e quant’altro, tutte cose che è meglio non finiscano nelle mani di terzi da noi non autorizzati, ma a differenza del PC desktop, un portatile è facile da rubare o perdere e, oltre al danno economico, c’è quello legato al materiale sensibile. I dati di accesso al vostro conto corrente o il filmino di voi e la vostra segretaria in atteggiamenti non esattamente professionali potrebbero diventare un problema estremamente serio. Mi sono messo a pensare quindi a una soluzione al problema e l’ho trovata!

La cosa migliore da fare è cifrare una partizione del vostro disco, ripeto una partizione; creare un file contenitore è un livello di sicurezza in meno. Un file è facile da rubare basta attaccare una chiavetta USB, copiare il file interessato e lavorarci con calma nella propria tana, voi non vi rendereste nemmeno conto che qualcuno ha trafugato dei dati. Certo, se avete scelto un buon algoritmo di cifratura e una solida password i vostri dati potrebbero essere virtualmente inaccessibili e quindi al sicuro, ma è un rischio che io personalmente non intendo correre. Poi un file è facile cancellarlo per errore. Una partizione invece obbligherebbe il ladro a rubare l’hard disk o tutto il portatile, questo almeno vi darebbe modo di sapere che i vostri dati sono a rischio e prendere i dovuti provvedimenti. Chiaramente la password della partizione non va tenuta in un file di testo in chiaro, ma sarebbe il caso di memorizzarla o al limite tenerla SOLO sul computer desktop, non è il massimo in termini di sicurezza assoluta, ma è sempre meglio che niente.

L’ideale poi sarebbe tenere una copia di backup di tutti i dati su un altro disco, magari ancora cifrati (con una password diversa), stavolta potete anche concedervi il lusso di creare un file contenitore anziché un’altra partizione.

Una volta deciso di fare ciò, è fondamentale seguire tutte le norme basilari di sicurezza come non memorizzare nessuna password nel browser o altri software e smontare sempre la partizione criptata ogni volta che si abbandona il computer. So che firefox presenta una modalità che prevedere l’uso di una password principale, non ho ancora studiato il suo funzionamento, ma forse potrebbe permettervi di memorizzare le password nel browser senza che queste possano essere lette o usate da estranei senza che conoscano la principale. Non ho ancora idea di come funzioni questa opzione e se davvero cifri con sicurezza tutti i dati, indagherò, per il momento sconsiglio di usarlo (UPDATE: Firefox – password principale).

Consiglio Truecrypt perché è un software che conosco e ritengo affidabile, inoltre è disponibile sia per Windows che per Linux e ne ho già spiegato l’uso previsto nell’articolo odierno.

Per quelli che si sentono al sicuro perché usano una password per proteggere il login sul proprio computer, sappiate due cose: 1) i dati memorizzati sono comunque in chiaro (a meno di aver scelto particolari sistemi) e facilmente accessibili da chiunque; 2) la password è facilmente modificabile.
Per quanto riguarda l’uso dei siti che richiedono i vostri dati sensibili (banca, posta, ecc…) fuori dalle proprie mura domestiche e con reti internet pubbliche o di persone sconosciute, SE il sito usa un buon sistema di crittografia (vedi: Firefox, sicurezza sul web), potete stare tranquilli poiché sono protetti e anche se chi vi fornisce la linea dovesse salvare tutti i dati transitati tra voi e il sito, per farne un’analisi volta alla ricerca dei vostri segreti, farebbe solo un buco nell’acqua. I moderni sistemi di crittografia permettono livelli di sicurezza sufficientemente alti da ritenerli sicuri da qualsiasi tipo di attacco. Anche il noto attacco a forza bruta è inefficace! E’ estremamente più facile un errore umano da parte di colui che usa il sistema che non un baco di sicurezza nell’algoritmo.

Con il sistema della partizione cifrata, se si seguono tutte le norme del buon senso e della sicurezza, il furto del vostro computer portatile diventerà un problema solo dal punto di vista del valore dell’oggetto in sé, ma la vostra privacy sarà salvaguardata.

“I am the Doctor.
Doctor who?
Yes, quite right!”

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