Linux e le schede video


Le schede video sono state un problema parecchio spinoso negli anni per gli utenti Linux e ancora non ne siamo usciti; compatibilità, prestazioni, consumi energetici, calore prodotto, sono tante le cose da tenere in considerazione nello scegliere una scheda video.

Nonostante ciò, la scelta ultima dipende da un sacco di motivi principalmente legati all’esperienza e alla necessità dell’utente finale oltre che dalla situazione nel momento in cui si fa l’acquisto ed ecco perché una guida sulla scelta (per altro già stata scritta in questo blog: Miglior scheda video per Linux? nVidia vs ATI vs Intel), non sarà oggetto di questo articolo.

Quello di cui intendo parlarvi è un qualcosa di molto più stabile ovvero i comandi principali per conoscere quello che bisogna sapere della propria scheda video quando non si può scegliere, quando tocca prendere quello che passa in convento. Grazie a questi comandi, potete fare ricerche mirate per conoscere maggiori dettagli circa compatibilità o caratteristiche stesse ed inoltre, potrete anche chiedere aiuto sui forum di supporto indicando sin da subito quello che poi sicuro vi chiederanno, risparmiando così tempo utile.

Il primo comando utile da conoscere è quello che permette di capire quale scheda video avete:

lspci | grep -i vga

che darà un risultato del tipo: “ATI Technologies Inc RV620 LE [Radeon HD 3450]“. La mia scheda video è quindi una ATI Radeon HD 3450 basata sul chipset RV620. A questo punto già si può scoprire, tramite semplici ricerche, che il mio modello di scheda video a partire da Ubuntu 10.04 è supportata dai driver open (Radeon) e anche l’accelerazione 3D funziona alla grande. Il rovescio della medaglia è che non è ancora perfettamente gestito il consumo energetico, il che si traduce in maggior consumo di corrente e temperature elevate a parità di idle con un sistema su cui girano i driver proprietari. Non essendo una scheda video particolarmente performante, i consumi sono comunque contenuti e le temperature con loro, questa è una caratteristica dei modelli più economici che montano un dissipatore passivo proprio perché non raggiungeranno mai valori critici.

Scoperta la propria scheda occorre sapere quale driver sta usando il sistema operativo e lo si fa con:

lshw -c display | grep driver

il cui risultato sarà qualcosa simile a: “configuration: driver=radeon latency=0“. Questo a indicare che attualmente il driver in uso si chiama radeon che è la versione open dei driver delle schede video ATI su Linux.

Visto l’attuale andazzo dei desktop environment l’accelerazione 3D è molto importante per una buona esperienza (anche se non vitale), quindi:

glxinfo | grep render

che presenta un output in due righe:
direct rendering: Yes
OpenGL renderer string: Mesa DRI R600 (RV620 95C5) 20090101 TCL DRI2

Se la prima riga ha come risposta “yes” e la seconda è diversa da: “OpenGL renderer string: Software Rasterizer” allora l’accelerazione 3D è attiva, altrimenti no. Da Ubuntu 10.04 richiede che il pacchetto mesa-utils sia installato.

Il prossimo passo prevede di sapere quale versione delle OpenGL è installata, questi non sono altro che strumenti su cui gli sviluppatori si appoggiano quando devono scrivere roba per computer grafica 2D o 3D.

glxinfo | grep “OpenGL version”

il cui output vi dirà la versione attualmente installata. Da Ubuntu 10.04 richiede che il pacchetto mesa-utils sia installato.

Ultimo punto server per sapere quanti frames per secondo la scheda video è in grado di generare:

glxgears

verrà mostrato un insieme di ingranaggi che ruotano e, a intervalli regolari, verrà mostrato sulla finestra del terminale il numero dei frames per secondo. Chiaramente più il numero è alto e maggiori sono le potenzialità della scheda video; il valore dipende poi dal carico di lavoro, maggiore è e minori saranno i frames. Per fermare l’applicazione sarà sufficiente chiudere la finestra con le ruote dentate. Da Ubuntu 10.04 richiede che il pacchetto mesa-utils sia installato.

Ho detto forse niente draghi viola?

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6 Risposte to “Linux e le schede video”

  1. MasterPJ Says:

    Quoto, si deve sperare in un futuro opengl, appunto perché open, piuttosto che diretcx. Ci guadagneremmo tutti in fatto di interoperabilità dei giochi e non solo, di un sacco di applicazioni grafiche. Solo M$ ci perderebbe, ma questo non importa 🙂

    • Sanzo Says:

      Veramente anche ms potrebbe essere favorevole alla cosa, o almeno così lessi su una fonte non verificata. Il fatto è che le sh devono sviluppare per: windows, apple, xbox, play, wii… un futuro unificato open ridurrebbe i costi per tutti io credo.
      Venissero sviluppati anche i motori grafici e fisici in licenza gpl dove ogni casa contribuisce con le sue aggiunte (specie per la parte grafica), i giochi farebbero un balzo in avanti spaventoso. Anche le neonate sh potrebbero realizzare prodotti a basso costo ma di altissima qualità.

  2. Paolo Says:

    Ma i giochi funzionano tutti su directx , non credo che le case produttrici abbiano voglia di fare investimenti per far giocare chi ha linux

    • Sanzo Says:

      Questo è vero per il passato, ma per il futuro potrebbe esserci nell’aria un cambio di rotta anche se non a breve.
      Spero nel futuro in uno sviluppo su opengl e per il passato, si usa playonlinux.

  3. paolo Says:

    manca solo di poter installare ed usare i giochi directx e poi win puo’ finire definitivamente nel cestino

    • Sanzo Says:

      DirectX? Naaa, meglio che tutto l’impegno venga investito in OpenGL. Ci guadagnerebbero tutti. Se invece vuoi rigiocare le vecchie glorie allora si può puntare su playonlinux.


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