Linux + linux backup

Recentemente sono passato a Debian testing come sistema operativo principale e mi trovo veramente bene, ma essendo testing i problemi sono dietro l’angolo e possono essere leggeri come gravi, ecco che quindi con una semplicissima idea mi sono costruito il mio fortino a prova di bomba.

L’idea prevede di installare un sistema operativo primario da usare quotidianamente per qualsiasi esigenza e un sistema operativo di backup da usare qualora il primario non fosse utilizzabile. Per questo secondo sistema è sempre meglio puntare a una distro più che stabile come una LTS di Ubuntu o meglio ancora la versione stable di Debian. Il vantaggio che ne deriva è il ricevere aggiornamenti di sicurezza e nient’altro cosicché la stabilità del SO backup non verrà mai meno. L’unico prezzo da pagare sono meno di 10 GB persi poiché questo è lo spazio da concedere al secondo sistema operativo (volendo anche meno).

La configurazione è estremamente semplice, Debian installato in una partizione da 10 GB, Ubuntu in un’altra da 10 GB e la home in una partizione dedicata che si prende il restante spazio (esclusa la swap). Usando Ubuntu la stessa partizione di Debian per la home, se non si vogliono fondere le home in una sola (cosa che sconsiglio), sarà necessario creare due utenze diverse. Questo però non è un passaggio obbligatorio, in un prossimo articolo vi illustrerò vari metodi di gestione della home in un sistema multiboot. Il grub da installare nell’MBR sarà quello della distro principale poiché altrimenti sarà necessario avviare il sistema backup, ogni volta che c’è un aggiornamento del kernel, del grub, ecc… Anche al SO secondario si dovrà installare il grub (spesso è una dipendenza del kernel), senza però fargli scrivere nell’MBR del disco in modo che non sostituisca quello del SO principale.

Qualora entrambi i SO utilizzassero gli stessi programmi e lo stesso desktop environment, si potrebbero copiare le configurazioni del primo sistema nel secondo, oppure si potrebbero sostituire le cartelle delle impostazioni nella home del SO secondario, con dei collegamenti alle cartelle già presenti nel primario, in modo da avere già tutto bello configurato senza dover fare nulla se non installare tutti i software necessari dopo il primo avvio.

Con un computer configurato in questa maniera non avrete mai un giorno di fermo qualunque cosa succeda (a livello software, se vi si brucia l’hardware state comunque con il sedere a terra.)! Se il primario fosse impossibile da avviare (per vostri test, per aggiornamenti fallati o che altro…) ci sarà sempre il secondario pronto all’uso per le ricerche su come risolvere il guasto e per le vostre attività quotidiane.
Per la mia gioia giorni fa è successo proprio che, a causa di un problema (in realtà una cosa da nulla, ma per qualche momento era impossibile avviare Debian graficamente), sono dovuto ricorrere alla mia Ubuntu d’emergenza e ripensando al passato quando dovevo ricorrere al CD live per poter usare il computer, sono scoppiato a ridere…

Lo avvelenerò con questo! Toccalo Kronk, oh, non ne avverti il nero potere?
Oh, caspita è nero forte!

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Pubblicato il 06/03/2012, in Debian, GNOME, GNU/Linux, Guide, Ubuntu con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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