Dualboot, multiboot e gestione delle home

Questa guida è indirizzata a tutti quelli che, avendo un sistema multiboot, vorrebbero avere anche la possibilità di gestire i propri dati da uno qualsiasi dei sistemi installati, senza aver problemi con i permessi.

I motivi per avere un multiboot possono essere i più disparati, qualcuno potrebbe farlo perché gli piacciono SO diversi, qualcun altro perché è uno smanettone, qualcun altro ancora perché vorrebbe avere un sistema operativo di backup in caso il primo (adibito principalmente a test) a causa di un errore o di un bug, diventi inutilizzabile e non vuole avere nessun minuto di fermo. Ci sono tanti motivi, qualunque sia quello che vi ha portato qui, questa guida fa per voi! Così come ci sono più motivi per un multiboot, ci sono più modi per gestire i file della home nei vari sistemi operativi, io vi illustrerò vari metodi con relativi pro e contro, nonché i metodi per realizzarli.

Premessa: per evitare noie con i permessi non è necessario avere le stesse utenze su tutti i vari sistemi operativi, quello che conta è che UID e GID corrispondano su una delle utenze di ogni distro installata. Questo perché il file system ext* controlla i permessi mediante quei valori e non mediante i nomi.
Per conoscerli digitate nel terminale id -u per sapere lo UID e id -g per il GID.
Per modificarli invece io trovo comodissimo il programma Utenti e gruppi (Debian – utenti e gruppi). Questi valori non possono essere modificati sull’utente loggato quindi dovrete creare un secondo account amministratore e modificarli da quello (successivamente andranno aggiornati i permessi della home avendo cambiato UID e GID).

Sistemi con /home nella stessa partizione di /

Questo è sicuramente il sistema più semplice da realizzare poiché è la configurazione base d’installazione di un sistema operativo Linux. Non è richiesta nessuna azione da parte dell’utente una volta finito di installare il sistema operativo.
PRO: su ogni sistema operativo potete creare lo stesso utente.
Richiede un minor numero di partizioni.
CONTRO: le partizioni dovranno essere molti grandi e, qualora si installassero molti programmi o si scaricassero molti file da internet è facile restare risicati con lo spazio libero (necessario tanto a voi quanto al SO).
Scarsa possibilità di aggiunta di nuove partizioni per nuovi sistemi operativi.
Obbligo di backup dei dati personali necessario ogni qualvolta si debba reinstallare il sistema operativo.

Sistemi con /home su partizione dedicata

L’installazione di un sistema operativo con /home su partizione dedicata è da preferire in ogni caso, sia che si abbia un solo sistema operativo, sia che se ne abbiano di più, ma in questo secondo caso si presenta un bivio: 1. home condivisa da entrambi i SO (possibile quando i due usano lo stesso desktop environment aggiornato alla stessa versione); 2. home non condivisa, ogni SO ha la sua. Il primo caso prevede che entrambi i SO abbiano la stessa utenza (anche se non è condizione necessaria), mentre nel secondo si possono avere SO con utenze diverse (la condizione classica) o anche con le medesime utenze.

Il caso 1 è quello classico da manuale che non richiede spiegazioni o azioni.


Il caso 2 invece è quello più complesso e richiede azioni diverse a seconda della strada che si sceglie per realizzarlo.

Home non condivisa, medesime utenze sui vari SO


Siamo in una condizione simile a quella del caso 1, ovvero abbiamo le stesse utenze, ma la diversità qui sta nel fatto che ogni sistema operativo usa una sua home il che richiede un po’ di lavoro da parte dell’utente poiché di norma il SO userebbe una directory con lo stesso nome dell’utenza. Di fatto dobbiamo fargli usare una cartella a nostra scelta che non sia quella di default. Il risultato lo si può ottenere sia mediante Terminale (sistema come al solito più veloce) che per via grafica, qui vi illusterò la seconda perché più facile da capire.
In fase di installazione del secondo sistema operativo, bisognerà creare un’utenza provvisoria con un nome qualunque, ma diverso da quello del primario e completare l’installazione con questa. Terminata l’installazione si esegue il programma Utenti e gruppi e si crea una seconda utenza (deve essere un account amministratore) con il nome identico al SO primario, dopodiché si accede alle impostazioni avanzate del nuovo utente e si indica, come percorso della home, una cartella con un nome a piacimento (tutto minuscolo e senza spazi, ovviamente diverso da quello dell’utente) che sarà stata creata ad hoc prima di creare questo nuovo account. Dopo il login nel nuovo account, quello provvisorio potrà essere cancellato. Molto probabilmente a questo punto ci sarà da intervenire su UID e GID per poter otterene i permessi da proprietario.
PRO: su ogni sistema operativo potete creare lo stesso utente.
Ogni SO può avere la sua configurazione in modo indipendente dagli altri e i file non saranno mischiati.
Backup dei dati personali non necessario ogni qualvolta si debba reinstallare il sistema operativo.
Un’unica partizione per le varie /home grande a piacere e tante piccole partizioni (10 GB o anche meno) per ogni SO.
Ampia possibilità di aggiunta di nuove partizioni per nuovi sistemi operativi.
CONTRO: un po’ di lavoro in più rispetto al normale, che va ripetuto ad ogni installazione dei SO secondari.

Un altro metodo dagli identici risultati, ma con diversa procedura prevede ci creare la /home nella stessa partizione di /. In questo caso si procede rimuoevendo post installazione la home creata dal SO (previo backup del suo contenuto se contiene dati importanti) e sostituendola con un collegamento simbolico che punterà alla cartella desiderata nella partizione dedicata.
PRO: su ogni sistema operativo potete creare lo stesso utente.
Ogni SO può avere la sua configurazione in modo indipendente dagli altri e i file non saranno mischiati.
Backup dei dati personali non necessario ogni qualvolta si debba reinstallare il sistema operativo.
Un’unica partizione per le varie /home grande a piacere e tante piccole partizioni (10 GB o anche meno) per ogni SO.
Ampia possibilità di aggiunta di nuove partizioni per nuovi sistemi operativi.
CONTRO: un po’ di lavoro in più rispetto al normale che va ripetuto ad ogni installazione dei SO secondari (modifica di fstab e creazione del collegamento).
Aprendo il terminale verrà visualizzato il reale percorso della home (es: /mnt/dir1/nomehome). Questo è più un dettaglio estetico che non un reale punto a sfavore.

Home non condivisa, utenze differenti sui vari SO


La prima parte è estremamente semplice, si installano i vari sistemi operativi, ognuno con il suo account. Fatto questo, se UID e GID corrispondono a quelli dell’altro sistema, non c’è più niente da fare, altrimenti vanno modificati.
PRO: nessun lavoro da fare (nella maggior parte dei casi).
CONTRO: nessuno.

“Noi amavamo nostra figlia, ma lei era perfida, faceva impazzire i cavalli, uccideva i nostri cuccioli, nascondeva il telecomando, una roba perversa. Mia moglie la portò nella fattoria di famiglia e l’annegò nel pozzo. Per me, anche un semplice castigo sarebbe stato sufficiente.”

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Pubblicato il 10/03/2012, in Chakra, Debian, GNOME, GNU/Linux, Guide, KDE, Linux Mint, Lxde, Ubuntu con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 12 commenti.

  1. Roberto Galli

    Ho partizionato un HD con 4 partizioni primarie rispettivamente:
    1. sda1 Ubuntu 10.04
    2. sda2 /home
    3. sda3 swap
    4. sda4 (in attesa di installare Mint 9 in dual boot)
    Per utilizzare la stessa /home da entrambi i programmi cosa devo fare in fase di installazione mint?
    Grazie

    • Il percorso più semplice è creare, in fase di installazione di mint, lo stesso (nome) utente che hai su Ubuntu e, sempre in fase di installazione di mint, selezionare sda2 con /home come punto di mount. A quel punto l’installer farà il resto arrivando al risultato da te voluto. Ovviamente sda2 NON andrà marcato per la formattazione, altrimenti perderai tutti i dati.

      Linux Mint l’ha usata esclusivamente MasterPJ, se vuoi la sicurezza assoluta attendi la sua conferma perché a livello teorico è così e funziona su OGNI distro, ma per il capriccio di qualche programmatore potrebbe esserci una differenza minima ma sostanziale per cui il processo potrebbe variare leggermente. Lo dico solo per sicurezza (siamo però a livello paranoie).

  2. Roberto Galli

    grazie Sanzo per le preziose indicazioni. Approffitto per augurarti Buone Festività pasquali.
    Meno male che non ho proceduto perché mi era parso di capire che il nome utente (per ragioni di conflittualità) doveva essere cambiato per far in modo al programma Mint di crearsi la sua cartella con il nuovo nome.
    In breve se Ubuntu nella “Cartella home” ha una sottocartella con nome utente “pippo” (situazione attuale), Mint avrebbe dovuto avere una sottocartella “paperino”, ma invece non è così.
    Dammi, per favore, conferma che ho capito bene la tua soluzione del resto molto semplice. L’importante, come da te sottolineato, è di non formattare la partizione sda2 /home.

    • Scusa, sono veramente un idiota. Ho frainteso la tua richiesta. Prima (forse causa stanchezza) avevo inteso tu volessi fondere anche le home dei due SO.
      E’ semplicissimo guarda, mentre installi procedi come hai fatto per Ubuntu ovvero la root montata in una partizione (sda4 in questo caso) e la /home in un’altra (sda2) usando però un nome diverso rispetto a quello che hai impostato su Ubuntu e avendo cura che sda2 NON sia selezionata per la formattazione.
      Scusa ancora per la svista spero stavolta di essere ben sveglio <.<''

      Grazie e auguri anche a te!

  3. Roberto Galli

    Nulla di irreparabile, capita a tutti i mortali.
    Riepilogo e magari domani procedo:
    1. Avvio Mint 9 live da chiavetta usb;
    2. Nella finestra nome utente digito un nome diverso di quello Ubuntu (es. Mint9)
    3. seleziono sda4 come partizione root “/” e spunto per formattazione;
    4. seleziono sda2 come partizione “/home” e NON FORMATTO;
    5. il resto lo fa il portatile.
    Grazie ancora per l’aiuto

  4. Esatto, questo è il sistema corretto per avere due cartelle home indipendenti ma nella stessa partizione.

  5. Roberto Galli

    Scioglimi per favore un dubbio:

    “Il caso 1 è quello classico da manuale che non richiede spiegazioni o azioni.”
    In questo caso la /home sda3 dedicata richiede comunque due nomi utenti diversi?

    O mi sto sbagliando con l’ultimo caso analizzato:
    “Home non condivisa, utenze differenti sui vari SO”
    Dove noto che nella partizione sda3 ci sono 2 home una per Ubuntu ed una pe Mint.
    E se quest’ultimo caso differisce in qualcosa dal primo come dovrebbe essere realizzato?

    Comunque il mio è un problema piuttosto semplice. Vorrei poter operare nella /home in modo da operare sui files sia quando è in esercizio Ubuntu o quando in esercizio Mint.
    Il fatto di avere 2 utenze differenti, se non sono causa di conflitti tra loro, poco m’interessa.

  6. Il caso 1 è quello con partizione dedicata ma /home fusa, quindi entrambi i SO usano la stessa cartella. Per ottenere questo risultato con il minor numero di azioni da parte dell’utente, occorre creare su ogni SO la STESSA utenza. Si, ti stai confondendo proprio con l’ultimo caso che mi sembra sia la configurazione da te voluta, la quale si ottiene come detto sopra, semplicemente creando utenze DIVERSE (Ubuntu > pippo – Mint > paperino) per ogni SO, ma montando la stessa partizione come /home che nel tuo caso era sda2.

    In etrambi i sistemi c’è una partizione dell’HD dedicata alle home, la differenza è che nel primo c’è una sola directory usata proprio come home da Ubuntu e Mint, è un sistema utile quando i due SO usano lo stesso DE poiché le configurazioni fatte su Ubuntu valgono anche per Mint dato che i file sono gli stessi. Nel secondo caso invece ogni SO ha la sua directory specifica e indipendete dall’altro per cui sia che tu abbia lo stesso DE o su Ubuntu gnome e su Mint KDE, le configurazioni e tutti i file resteranno separati.

    Confermo che per il tuo caso la soluzione da adottare è l’ultima che ti ho detto, quella post svista e se hai una sola utenza su entrambi i SO, anche se usi nomi differenti non avrai problemi di permessi per agire da un SO sulla home dell’altro poiché GID e UID conincidono. Questo vuol dire che risulterai comunque proprietario dei file anche dell’altro SO ad ogni login. Se invece hai più utenze per SO, allora devi fare in modo che GID e UID conincidano tra i due account che vuoi usare per amministrare tutti i file. Questo sistema serve solo per non dover continuare a usare chown e chgrp che se usati scorrettamente possono portare a problemi non gravi ma noiosi da risolvere.

    Riconosco che l’articolo è un po’ contorto, ma non sono riuscito a spiegarmi meglio. Se hai ancora dubbi chiedi pure e cercherò di spiegarmi nel modo più chiaro possibile.

  7. Roberto Galli

    grazie Sanzo. L’articolo non è contorto ma la mia dimestichezza con questi problemi é scarsa. Ho eseguito secondo i tuoi suggerimenti e tutto è andato a buon fine.
    Se avrò ancora bisogno abuserò di nuovo della tua pazienza.
    Buona giornata

  8. Abusa pure quando vuoi, il blog esiste per condividere le conoscenze mie e di MasterPJ!
    A presto ;)

  9. ciao, vorrei una informazione se possibile…è possibile creare una partizione home e salvarci i dati dentro, e poi riutilizzarla per le prossime installazioni?? in poche parole mi salvo soltanto i dati visto che al momento non ho necessità di formattare…

  10. Ciao, intendi creare una partizione home prima di aver installato il SO e metterci li i dati per quando installerai linux? Certo che si. Devi semplicemente creare appunto una partizione in cui metterai una cartella con il nome dell’utente (tutto minuscolo e senza spazi) che creerai sul sistema linux, in quella cartella metti tutti i dati. Poi in fase di installazione del SO imposterai quella partizione come /home e, una volta inserito nell’installer un nome identico a quello della cartella precedentemente creata, otterrai quanto da te voluto.
    Sempre che io abbia capito bene la tua richiesta o.o”

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