Final Fantasy IX, la soave melodia

Arrivato più in sordina di quanto ci si aspetterebbe da un gioco con questo nome, pinal 9 non ha saputo impressionare il pubblico come i precedenti. Il motivo? Boh… io lo ritengo magnifico, oggettivamente è l’unico capitolo senza difetti, tutto è stato curato al dettaglio per dar vita a un vero capolavoro.

I punti di forza di pinal 9 sono l’ambientazione e lo stile medievale, un ritorno alle origini del genere rpg dove ritroviamo maghi neri, maghi bianchi, banditi, cavalieri, principesse, nobili ecc… Ci sono città lussureggianti con castelli reali in pietra, piccoli villaggi fatti in legno e mattoni, razze diverse si umanizzano e si amalgamano tra loro in pieno stile fantasy vecchio stile.
A marcare ancora di più l’attenzione dedicata, troviamo NPG che in base alla loro etnia o alla regione d’origine ci parleranno in diversi dialetti, quindi anche una particolare nota di pregio alla traduzione italiana.
Tutto questo va a creare un mondo estremamente credibile, che coinvolge molto il giocatore e gli permette di sentirsi all’interno di un racconto fantasy medievale.

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Il protagonista dell’avventura è un ladro di nome Gidan, che cerando di rapire la principessa Garnet finirà con l’innamorarsi di lei, conoscere tanti avversari, fare nuove amicizie ed ovviamente trovarsi immischiato nel destino dell’intero pianeta. Nonostante l’ottima trama che intreccia sapientemente i personaggi, le vette emotive di pinal 7 e 8 non si riescono a raggiungere, diciamo che il copione è costantemente a buoni livelli senza però quel pizzico si sentimento in più o senza quell’evento eclatante che lascia il segno nel cuore dei fan.
In pinal 9 Gidan spicca meno di quanto dovrebbe, non perché sia stato trascurato, ma perché finalmente tutti i personaggi sono molto ben delineati a livello di emozioni, del carattere e della propria storia. Ognuno di loro ha il proprio bagaglio personale che arricchisce la trama e permette al giocatore di non avere la solita impressione: bene… un paio di personaggi veri, il resto sono manichini per fare numero in battaglia. Perfino i vari nemici e molti NPG secondari hanno la loro personalità e reagiscono in modo molto coerente all’andamento dei dialoghi e della trama.

Chi pensava che pinal 8 avesse raggiunto il limite della vecchia PSone si è dovuto ricredere ed inchinarsi davanti all’ennesimo miracolo grafico realizzato da mamma Square. Lo stile è tornato diciamo fiabesco tutto “schiacciato”, i personaggi si sono arricchiti di dettagli e di animazioni varie e simpatiche, gli ambienti bidimensionali sono vari, ispirati e ben realizzati, le città sono dense di NPG, i video a dir poco stupendi… insomma, ritengo che la grafica di pinal 9 sia il canto del cigno della generazione 32 bit.
La qualità visiva non è abbastanza? Allora aggiungo che le musiche sono le più belle dell’intera saga, sia dei vecchi capitoli che dei recenti fino al XIII-2: ti sanno trasportare in un’atmosfera medievale, sanno essere allegre nei giusti frangenti e angoscianti nei momenti tetri. Un lavoro a dir poco superlativo.

Il gameplay in battaglia non si discosta troppo dallo stile classico ad ATB, tranne per tre cose: il party è formato da 4 personaggi, si può giocare in due assegnando uno o più PG al secondo controller, e soprattutto ritorna la netta distinzione delle classi. Siamo abituati che generalmente in ogni pinal i personaggi, pur a volte conservando qualche inclinazione naturale nello sviluppo, possiamo forzarli nella direzione che più ci piace. In pinal 9 no: il mago nero è il mago nero, l’invocatrice è l’invocatrice, il ladro è il ladro e il forte cavaliere non capisce una cippa di magia (meccanica ripresa da pinal 5). Un limite al gameplay? Niente affatto, anzi è una scelta stilistica per dare credibilità al mondo creato e per conferire maggiore importanza strategica all’uso dei personaggi e alla scelta del party.
L’unica altra novità rilevante sono gli ETR (Eventi in Tempo Reale) che mostrano cosa succede in altri luoghi ad altri personaggi rispetto al protagonista del momento, questo dona ulteriori dettagli alla trama e, alle volte, svelano utili segreti per il completamento di alcune missioni o per ottenere oggetti rari.

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Ovviamente al di fuori della trama principale troviamo, come sempre, una valanga di sub-quest e compiti secondari. Viene donata rinnovata importanza ai Chocobo, protagonisti di un bellissimo e complesso minigioco che comporta il ritrovamento di oggetti unici, lo sviluppo del nostro pennuto per arrivare nei luoghi più impervi della world-map e un’utile conclusione che ci permetterà di expare alla grande e sconfiggere il super boss di turno, Ozma.
Tra le quest più pregevoli avremo il ritrovamento delle stellazio, sconfiggere mostri particolari, andare alla scoperta di luoghi segreti, la cattura delle rane, il gioco delle carte (che non avranno un ruolo vitale come in pinal 8, ma saranno un semplice svago). E’ possibile benissimo finire il gioco al 100%, tutto è ben bilanciato e impegnativo dove necessario senza mai diventare frustrante, solo tante e tante e tante ore di divertimento.

Dopo questa valanga di cose strepitose, come mai questo capitolo non è entrato nel cuore dei giocatori come avrebbe dovuto? Un po’ perché era ancora accesa la guerra tra i sostenitori di Cloud e quelli di Squall, un po’ perché i forti sentimenti di pinal 8 non si raggiungono, un po’ perché lo stile medievale e fiabesco non fa per tutti, può benissimo non piacere e basta.
Io ritengo pinal 9 un capolavoro di quelli che si contano sulle dita di una mano nella storia video-ludica, con tutti i tasselli al posto giusto per andare a creare un mosaico fantasy stupendo ed indimenticabile.

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Pubblicato il 14/03/2012, in Videogames con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. come darti torto? una curiosità, hai giocato a FF9 prima degli altri? mi è capitato personalmente di innamorarmi di questo gioco, a tutti quelli a cui piace meno è perchè avevano giocato solo FF8 prima….
    poi il piccolo vivi in accoppiata a stainer è fantastico :D

    • No a dire il vero il mio primo pinal è stato l’ottavo, per il quale ho un legame affettivo particolare ed è il mio preferito. Poi nell’ordine ho finito pinal 9, 10, 10-2, 12, 7, 13 e 13-2. Anche se l’8 mi è entrato nel sangue gli occhi e il cervello li ho ancora buoni, e devo riconoscere che il 9 è strepitoso in ogni aspetto e lascia ben poco spazio alle critiche, a meno che non si parli di fanatismo o giudizi emotivi/soggettivi.

      • io ho smesso con ff10, le meccaniche di gioco cambiate non mi sono piaciute, non sono un videogamer appassionato e quindi non ho giocato poi tanti titoli, ma adoro il retrogame.
        ff7 è molto bello, personalmente lo preferisco ff8, ma sarà perchè è stato il primo ma ff9 è il mio preferito, come detto da te nel post è molto più curato a livello di storia e personaggi, solo chè è meno sdolcinato di ff8, poi mi piacciono molto come sono fatti i personaggi, più piccolini rispetto quelli degli altri ff.

  2. pinal 9 ha uno stile particolare, lo stesso che aveva pinal 5 su snes, e può non piacere. Altrimenti invece può rendere il gioco a dir poco spettacolare. Si i recenti pinal fanno acqua da molte parti, ma come saprai papà Sakaguchi dopo ff10 ha lasciato la saga e la differenza si sente molto… d’altra parte pinal è una sua creatura e senza di lui troppe cose sono state lasciate alla deriva dell’incompetenza.

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