Chrome OS e Chromebook, riflessioni e opinioni


Non c’è motivo per un privato di avere un computer in casa propria
Autore: Kenneth Olson, fondatore della Digital Equipment Corporation.
Frase originale: “There is no reason for any individual to have a computer in their home”.
Data: 1977.

E’ passato ormai più di un quarto di secolo da quando quella papera fu pronunciata. Oggi nel mondo, milioni di persone hanno ben più di un solo computer in casa, ma qual’è l’uso che ne fanno? In ambito privato una grossa fetta passa il suo tempo su internet, una rete di computer andata espandendosi sempre più a partire dall’ormai lontano 1995. Capita spessissimo che questa sia l’unica attività che si faccia tra un’accensione e uno spegnimento; Google allora si è chiesta se non fosse il caso di realizzare un sistema operativo votato interamente a questo e lo ha realizzato.

Chrome OS è il sistema operativo targato big G in cui viene lanciato semplicemente chrome (in realtà anche qualcosina in più) e quello che si può fare è appunto tutto quello che permette un moderno browser. I vantaggi di questo si dovrebbero tradurre in una macchina molto più veloce ad accendersi e che non si sporca, restando sempre veloce nel tempo e negli anni. Google non si ferma a questo, è fermamente convinta che siamo nell’era in cui la rete stessa è il nostro computer, l’hardware con cui ci accediamo è irrilevante. Per questo Chrome OS è votato al cloud computing, una parolona per indicare che il nostro computer è poco più di un monitor, i programmi vengono fatti girare su un server remoto e i file vengono salvati su altri server così da essere accessibili in qualsiasi momento da qualsiasi parte del mondo mediante l’ausilio di qualunque “monitor”.

Chrome OS viene sviluppato a partire dalla nota distro GNU/Linux: “Ubuntu” che a sua volta deriva da Debian, ciò significa che alle spalle ci sono numerosi anni di esperienza, solidità e sicurezza. Come sistema operativo non dovrebbe far dubitare di sé dati i nomi che gli stanno alle spalle, si tenga però in considerazione che il prodotto finito passa dalle mani di una nota società lucrativa il che potrebbe sollevare qualche dubbio circa eventuali fini segreti. Per fortuna, almeno per quanto riguarda il codice sorgente in sé si può stare sufficientemente tranquilli, il codice sorgente di chorme os esiste ed è disponibile per tutti, si chiama Chromium OS ed è rilasciato da Google stessa. Il progetto di per se parte bene, se come ho detto prima è vero che un’infinità di persone accende il computer solo per fare una capatina sul web, ecco che questo sistema operativo può spopolare, specie se installato in dual boot con un sistema operativo vero e proprio. Purtroppo però Google decide di rilasciarlo già preinstallato su alcuni computer, senza la possibilità di provarlo su altre macchine. Volete Google OS? Compratevi un notebook venduto da rivenditori autorizzati. Certo Chrome OS è di Google e ci può fare quello che vuole, in futuro verrà rilasciato Chromium OS (è ancora in fase di sviluppo) e quindi tutti potranno installarselo comodamente dove gli pare, però è una manovra che limita fortemente il mercato di questo SO e che porta non pochi introiti a una società che di certo in quanto a soldi non sta con l’acqua alla gola, ma ehi, che c’è di male in sa fare del capitalismo il proprio credo?
Non so se esisterà la possibilità di installare un SO secondario per rendere il proprio hardware qualcosa di più che una semplice e costosa macchina per andare in internet. Di certo è un pc normale il che non vieta di rimuovere Chrome OS e di installare Ubuntu ad esempio, ma probabilmente lo spazio non sarà sufficiente e ci sarà anche il rischio che, se vengono fatti danni, si perda il SO di big G con impossibilità di reinstallarlo.

La seconda scelta di Google è quella di votare il suo prodotto (quasi) interamente al cloud computing il che fa storcere il naso a molte persone. Ce ne sarebbero tante da dire su questo tema, ma non voglio essere prolisso e quindi lascio una sintesi che spiega alcuni dei motivi per cui il cloud computing potrebbe essere un male: Wikipedia – Cloud computing, problematiche, rischi e critiche. A quanto ho capito (non ho avuto modo di provare un notebook con Chrome OS) esiste anche il modo di salvare file in locale su dispositivi di memorizzazione esterni, ma non è che vi venga steso un tappeto rosso in questo processo. C’è un secondo lato negativo non menzionato in wikipedia in questa scelta. L’assoluta e obbligata dipendenza del pc dall’essere continuamente connesso alla rete. Tralasciando la sicurezza delle reti wireless (già trattate su wikipedia e in Conosciamo il wlan), c’è il problema dei costi dovuto al fatto che molte reti mobili oggi sono legate a degli operatori che offrono pacchetti con limitazioni sui dati, sulla velocità, e sul tipo di servizi permessi, c’è il problema del consumo di batteria, c’è infine il problema del fatto che se siete in una zona senza campo avete un perfetto fermacarte! C’è però l’indiscusso vantaggio che qualunque cosa succeda al vostro pc, tutti i vostri dati sono comunque reperibili da qualsiasi altra macchina connessa alla rete mediante un semplice login (su questo punto fa molta leva il marketing).

Dopo quanto detto finora che si può dire quindi su Chrome OS?
Sarebbe un interessantissimo partner da installare su quasi ogni computer, se non fosse obbligatorio comprare un computer scelto per me da qualcun altro (intendo come marca e componenti) e se non fosse necessario comprare un altro computer solo per averlo. Sarebbe ottimo se fosse possibile averlo insieme ad un sistema operativo completo per qualsiasi uso mi venga in mente della mia macchina. Sarebbe interessante se l’uso dei dati in locale fosse possibile tanto quanto il cloud computing.
Penso che alla fine non valga la pena di spendere soldi per Chrome OS, come molti altri prodotti recenti desta un grandissimo entusiasmo iniziale, ma poi col tempo inizia a mostrare tutti i suoi limiti rendendo indispensabile dotarsi di un altro computer. Ritengo che la scelta migliore sia quella di attendere la possibilità di installare Chromium OS sul proprio computer di tutti i giorni, allora si che il progetto di Google mostrerà tutte i vantaggi e l’utilità che può dare alle persone.

By MasterPJ
In linea generale sono pienamente d’accordo con quanto esposto da Sanzo, ma sono un po’ più negativo e vorrei precisare qualche concetto.

L’ultimo chromebook uscito, che dovrebbe essere il Samsung 550, è dotato di processore Intel Celeron dual core da 1.3 ghz, chip video Intel HD 3000, schermo da 12” con risoluzione 1280×720, 4 giga di ram ddr3, ssd da 16 gb, webcam hd, usb e hdmi. In base alla versione con o senza 3G il prezzo è compreso tra i 400 € e i 550 € circa.
Ora vi chiedo: essendo che Chrome OS è un sostanzialmente un browser web, con qualche minima funzione in più, spendereste 400 € per un browser? Io credo proprio di no. Anche ammesso di aver bisogno di un nuovo dispositivo per un utilizzo limitato alla navigazione, rendiamoci conto che con gli stessi soldi possiamo comprare un normale notebook con caratteristiche hardware migliori oppure un tablet Android. Insomma, il rapporto potenza hardware/funzionalità/prezzo è a dir poco pessimo oggi come oggi.

Come diceva il buon Sanzo ci sono anche indubbiamente dei vantaggi nell’esperienza utente di Chrome OS, a mio parere la velocità di boot e il gestire tutto semplicemente in cloud in modo sincronizzato sono pregi che l’utente saprà apprezzare. Tuttavia mi sento di smuovere qualche riflessione… la velocità di boot fa si comodo ma è uno specchietto per allodole: meglio avere un sistema operativo ben fatto che si avvia in 40 secondi o solo un browser che ce ne mette 8? L’utente usa il pc una volta avviato, non passa le giornate a fare gare di boot al cronometro. Senza contare che la velocità di Chrome OS è facilmente spiegabile: caricare da un ssd un browser, server grafico, driver audio, qualche modulo per far funzionare usb, webcam e touchpad… 8 secondi sono tempi più che giustificati, non è fantascienza.
Per quanto riguarda il discorso cloud per file e applicazioni c’è sempre il discorso privacy e sicurezza dei dati, per cui io preferisco tenere per me le mie cose anziché darle a Google o terzi vari.

Volendo essere critici mi viene anche da chiedere: i servizi offerti da Chrome OS sono davvero esclusivi di un chromebook? Beh no. A pensarci bene basta usare il browser Chrome (o Chromium) su un qualsiasi pc per avere il sync di tutti i dati di navigazione, per le applicazioni idem dato che le app si possono scaricare ed installare indipendentemente dal sistema operativo utilizzato. L’unica differenza sono i file, ma anche qui i sistemi di storage online certo non mancano: Google Drive, Dropbox, Ubuntu one e molti altri. Cosa resta quindi? Il boot lampo? Direi che la presunta innovazione è davvero minima.

Per come la vedo io Chrome OS è un sistema operativo tanto particolare quanto limitato, non riesco a capire quale sbocco di mercato possa avere, anche mirando ad un target di utenti web dipendenti fa davvero acqua da tutte le parti. Dubito anche possa stabilirsi come moda perché sappiamo tutti che quel versante è già occupato dai fanatici della mela.
Chrome OS, parere personale, mi sembra quasi un esperimento fatto da Google per tastare il mercato cercando di capire cosa vogliono gli utenti e come usano i servizi web, per cercare di migliorare la propria offerta e studiare strategie di mercato a lungo termine. Pagare 400/500 euro per un dispositivo pressoché inutile e per fare da cavia non mi fa impazzire.
Voglio comunque spezzare una lancia in favore di Google, ribadendo che è l’unica potenza informatica mondiale in grado di contrastare gli altri due colossi con ottimi servizi e soluzioni open.
Ma anche qui, è vero che Chrome OS deriva da Ubuntu, Linux ecc…, è vero che il codice sorgente è open, ma è anche vero che Google è dittatore assoluto di ogni singolo bit presente sul pc, l’utente potrà sempre solo accettare passivamente le scelte, gli aggiornamenti e le modifiche di Google senza alcuna libertà effettiva, aggiungiamo che non si può fare login in Chrome OS senza un account gmail e senza esservi costantemente connessi e il discorso privacy vien da se.

Chrome OS dal punto di vista pratico fa bene il suo lavoro (con tutti i pesanti limiti del caso), ma ragionandoci sopra credo non ci sia alcuna ragione valida per affidare la nostra vita, la nostra privacy e i nostri file a Google e al cloud, pagando un intero pc oltretutto.

Dottore sono armati!
Io invece no. Questo mi rende la persona migliore, no?
Mi possono sparare, ma la vittoria morale sarebbe la mia!

Annunci

8 Risposte to “Chrome OS e Chromebook, riflessioni e opinioni”

  1. LOL Says:

    Ma la citazione finale e’ presa da doctor who?

    • Sanzo Says:

      Uomo, donna o altro che tu sia, sappi che potrei innamorarmi di te per avermi finalmente colto una citazione del dottore!
      Se riesci a dirmi dottore e contesto (l’episodio esatto non è indispensabile) da cui arriva quella citazione ti prendi il +1 nella hall of fame, altrimenti avrai comunque +1.
      Fosse solo per me, avresti il primo gradino del podio 🙂

  2. fausto Says:

    “8 secondi” per il boot non è incredibile, si può fare anche con un rottame molto ben ottimizzato. La mia impressione è che stiano cercando di realizzare un oggetto di design, non particolarmente funzionale; ma ottimo per accalappiare un gruppo di fan. La strategia della mela per intenderci….

  3. gionni Says:

    no non rimane nemmeno il boot veloce come vantaggio, poiché con un ssd buono qualsiasi sistema operativo si accende in pochi secondi..

    • MasterPJ Says:

      L’ho sentito in giro ma non avendolo mai visto con i miei occhi non si sono sbilanciato su questo. Grazie del commento, è la ciliegina sulla torta allora! 😉

  4. Enrico Says:

    Bravi!! Grazie mille

    • Sanzo Says:

      Grazie a te per averci dato l’idea per un 4 mani, era da tempo che non ne facevamo!

      @ TheHuge: Errore nella selezione lessicale. Grazie della segnalazione.

  5. TheHuge Says:

    “E’ passato ormai più di mezzo secolo da quando quella papera fu pronunciata.”
    Giusto per pedanteria: dal 1977 sono passati 35 anni.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: