Guida alla configurazione di un pc da gaming – Scheda Video – parte 1/3

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Eccoci qui con la più complessa scelta da fare, la scheda video. In questa prima parte vediamo di comprendere com’è fatta, come lavora e quali sono i parametri da soppesare per fare l’acquisto migliore possibile.

Prendiamo uno alla volta i vari elementi di una scheda video e vediamo di analizzarli in base a cosa servono e quanto sono importanti per noi.

Velocità della GPU (clock)
Partiamo dall’aspetto più semplice, il processore grafico: in linea di massima, a parità di chip grafico, più è alta la frequenza migliori saranno le prestazioni. Questo significa che se prendo due schede video, la prima con 1000mhz di clock e la seconda con 1100mhz, la seconda sarà più veloce della prima (non del 10% netto come la matematica suggerisce, ma di meno perché ci sono diverse altre variabili che vedremo fra un attimo). Lo stesso discorso vale overclockando la scheda: più alziamo le frequenze migliori saranno le prestazioni, entro i limiti di temperatura e stabilita previsiti.
Ripeto: tutto ciò vale a parità di chip/architettura della scheda video, cambiando questo fattore troviamo che ci sono chip più nuovi ed evoluti che rendono di più nonostante le frequenze più basse (es. la nVidia Titan rispetto alla gtx 770).

Memoria (VRAM)
Ecco qui cerchiamo di sfatare qualche falso mito perché la disinformazione regna. Togliamoci dalla testa la semplicistica ed errata affermazione che “tanti giga = migliori performance”, non è vero. In ordine decrescente d’importanza, i fattori che contano nella memoria di una scheda video sono:

– Tipo di memoria
– Frequenza di lavoro
– ampiezza del bus
– quantità di GB

Per il tipo di memoria ormai dalla fascia media in su troviamo sempre la GDDR5, che è la più veloce disponibile al momento e molto più performante della classica DDR3. Quindi ne deriva che 1gb di tipo GDDR5 sono da preferire rispetto perfino a 2gb di tipo DDR3.
La frequenza di lavoro è quanto velocemente i dati possono essere letti e scritti nella memoria, quindi maggiore è la frequenza migliori sono le prestazioni. Anche qui si può overclockare e, come per il clock della gpu, le performance non seguono in modo lineare la percentuale di mhz aggiuntivi.
L’ampiezza del bus (oggi in fascia alta siamo tra i 256bit e i 384bit) è un altro fattore importante, non è altro che la quantità di dati che possono essere spostati contemporaneamente tra gpu e vram. Immaginate la gpu e la vram come due fabbriche che devono scambiarsi del materiale, e il bus la strada che le collega: nel momento in cui il materiale deve andare da una fabbrica all’altra devono passare per la strada (il bus). Se la strada è a 4 ampie corsie come un’autostrada ci potranno essere tanti veicoli (dati) insieme e arriveranno a destinazione in poco tempo, se la strada è una vietta tortuosa di montagna ci passeranno pochi veicoli e più lentamente. Chiaro no?
La quantità di memoria… dunque, la memoria non fa altro che immagazzinare tutto ciò che è grafica in un videogioco e la gpu lo andrà a pescare all’occorrenza per l’elaborazione. I poligoni, effetti particellari, illuminazione, ombre ecc… sono tutti fattori che non occupano molta memoria, perché la maggior parte viene calcolata sul momento. Ciò che riempie la vram sono le texture, non sono altro che immagini statiche in hd che ricoprono i poligoni. Più nelle impostazioni di gioco si alza la qualità delle texture, più queste occuperanno memoria perché saranno caricate ad una maggiore risoluzione. Più la risoluzione del monitor è alta, più queste saranno visualizzate in alta risoluzione e faranno lavorare di più la vram.
Questo è per dare una panoramica del concetto, poi sappiate che a risoluzione standard 1080p con i giochi recenti e del prossimo futuro si può giocare senza problemi con 2gb di vram, bastano e avanzano! Se invece avete monitor a risoluzioni maggiori è meglio avere 3/4gb, mentre per soluzioni a tre o quattro monitor si dovrebbe disporre di 6gb.

Calore e dissipatore
Ecco un aspetto che personalmente ritengo molto importante. Le schede video dette “reference” sono come nVidia o AMD le ha fatte, pure e semplici. Le versioni custom dei vari produttori comprendono sempre sistemi di raffreddamento modificati e migliorati, e non è cosa da poco. Una scheda video produce molto calore e spesso deve reggere sessioni di gioco prolungate e magari nel mese di luglio (ma andare a godersi il sole no? 😆 ), più calore significa più stress per i componenti elettronici, ventole che vanno a palla quindi più rumore, meno margine di overclock e in alcuni modelli anche potenza castrata: le recenti nVdia quando raggiungono 70 gradi tagliano la potenza al clock per raffreddarsi, cosa intelligente per la scheda ma fastidiosa per noi.
Quindi è altamente preferibile pagare 20/30 euro in più per la stessa scheda ma con un dissipatore migliore, non sarà questo a mandarvi in bancarotta ma almeno eviterete diverse noie.
Per farvi qualche esempio di ottimi sistemi di raffreddamento troviamo il Twin Frozr di MSI, il Windforce 3x di Gigabyte, il Vapor-X di Sapphire, il DirectCU II di Asus, e diversi altri di aziende come EVGA, Zotac, Palit ecc…

Consumo energetico
La componente in assoluto più sottovalutata dal gamer medio, e non capisco il perché. E’ pacifico che il fattore primario per una scheda video è la potenza, ma la potenza è nulla senza controllo. Se vi dicessi che fra due schede video una è potente 9 e consuma 10, mentre un’altra scheda video è potente 8 e consuma 7 costando 30 euro in più… voi che scegliereste? A giudicare da ciò che si legge in rete, la maggior parte degli utenti scelgono la prima. Io invece prenderei la seconda.
Sacrificare un briciolo di potenza, oppure pagare qualcosina in più, in favore di consumi minori credo sia un buon investimento… specie in Italia dove la bolletta della luce non è proprio economica. Di media un gamer, se vuole stare al passo con i giochi, dovrebbe cambiare scheda video ogni 3 anni circa e in questo periodo di corrente ne consuma e se si fa il conto di quanto si risparmia in corrente… credo alla fine della fiera si spenda molto meno con una scheda che costa di più ma poco affamata di watt.
Questo è solo per dare l’idea del ragionamento da fare, poi al lato pratico vediamo consumi e schede in dettaglio nel prossimo articolo.

Driver e supporto
Fattore di prima importanza per una scheda video, la qualità del software. Se abbiamo una bestia di potenza ma i driver non la sfruttano a dovere, se hanno bug o se sprecano risorse allora tanto vale evitare di spenderci soldi. Notoriamente nVidia vanta un ottimo supporto mentre AMD è sempre stata più criticata… fino a quando non sfornò dei Catalyst che hanno reso la sua scheda di punta la più veloce sul mercato con oltre il 10% di fps guadagnati. L’ottimizzazione software conta!

Fasce di prezzo e rapporto “fps/€”
Una volta acquisiti a fondo tutti i punti precedenti, infine arriviamo a ciò che mette tutto insieme e determina la nostra scelta finale: il rapporto qualità prezzo.
Certo se uno ha soldi da buttare basta che si compra la migliore scheda sul mercato dual gpu (la Radeon 7990 o la Nvidia 690), ma non è così che si ragiona se una persona con normali finanze deve acquistare una scheda adatta alle proprie esigenze e dal costo accettabile.
Oggi la fascia alta va tra i 380 e i 460 euro circa, poi c’è la fascia “top” che conta solo particolari schede: la gtx 780 a 670 euro, la Titan intorno ai 1000 e alla stessa cifra o poco più le soluzioni dual gpu. Se non è possibile per il portafoglio sborsare una cifra a tre zeri, è bene pensare a quanto una scheda sia potete oggi, e quanto possa essere sufficientemente potente con il passare del tempo, cioè farsi un’idea della sua longevità.
Bisogna considerare quattro tipi di approccio:
1) prendere una scheda di fascia alta intorno ai 400 € sapendo che potrà reggere giochi nuovi per due o tre anni.
2) prendere una scheda di fascia top tra i 600 e i 1000 euro sperando che regga 3 o 4 anni
3) prendere due schede di fascia medio/alta tra i 350/400 euro.
4) prendere una scheda dual gpu (radeon 7990 o gtx 690) intorno al 1000 euro, per top performance e la più alta longevità possibile.

Sono diverse possibilità, tutto dipende dalla disponibilità economica e dalle pretese dell’utente. Una considerazione: i migliori giochi di oggi sono molto sovradimensioanti rispetto all’hardware, nel senso che un gioco nuovo di alta qualità grafica, tipo Battlefield 4, se impostato al massimo non trova NESSUNA scheda a gpu singola che riesca a farlo girare a 60fps costanti. Per raggiungere questo traguardo con giochi ancora non usciti bisogna avere per forza di cose una dual gpu o due schede video, cosa che mio parere denota una certa noncuranza dei limiti hardware e dell’ottimizzazione del codice di gioco, rispetto alle console per esempio.
In ogni caso, a meno che non abbiate un portafogli senza fondo dovrete per forza di cose scendere a compromessi, tagliando sulla grafica partendo da msaa (multi sample anti aliasing) e vsync (sincronia verticale) in primis, per poter giocare in ultra per più anni. Ecco dunque che tendenzialmente si finisce per scegliere il primo o il secondo approccio (anche per evitare problemi di natura tecnica legati alla doppia scheda, vi spiegherò in seguito), e qui entrano in gioco tutte le variabili sopra descritte, per trovare il prodotto che risponda alle nostre esigenze e con un prezzo in rapporto alla sua prevista longevità.

Ricapitolando, una buona scheda video deve:
– Essere potente abbastanza da giocare con settaggi ultra, stando almeno sopra i 40 fps.
– Avere una memoria minima adeguata per la risoluzione del/dei nostro monitor (consiglio un monitor 1920×1080, il minimo per avere buona qualità ma senza impiccare la scheda video).
– Consumare, scaldare e far rumore il meno possibile.
– Driver ben fatti, e supporto veloce ed efficiente.
– Avere un prezzo proporzionato alle prestazioni e all’aspettativa di vita.

Ora che abbiamo chiarito tutti gli aspetti che compongono una scheda video, nella prossima parte vediamo al lato pratico cosa c’è sul mercato, quali modelli sono consigliabili o meno e perché. Alla prossima!

“Il saggio dice: il perdono è divino, ma non pagare mai il conto intero per la pizza che arriva in ritardo!”

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9 Risposte to “Guida alla configurazione di un pc da gaming – Scheda Video – parte 1/3”

  1. Giovanni Says:

    io ho un monitor d’epoca(daewoo 15″ crt) che non lo sostituirò mai del lontano 1997 con risoluzione 800×600 e 1024×768, ho giocato hai giochi 2013 con una hd 5450 tutto al minimo restando sui 30 fps… ho intenzione di cambiarla con una hd7850 , e visto che io gioco tutto “low” nn mi frega nulla di giocare a ultra, penso che durerà piu a lungo di 3 o 4 anni

    • MasterPJ Says:

      Beh se si gioca a bassa risoluzione e tutto al minimo si, direi che spendere più di 100 euro per una scheda video in questa situazione sarebbe uno spreco di soldi.

  2. MasterPJ Says:

    Sanzo ha centrato il punto, l’hardware a disposizione è quello che ti vendono, poi quanto vada forte dipende tutto dall’ottimizzazione software.
    Prendiamo per esempio la 7970 di amd, al lancio non valeva un dito di quanto vale ora e quasi tutto grazie ad ottimizzazioni dei driver. Che poi sia poco efficiente sui consumi è vero ed un altro discorso, ma una scheda si può valutare fin dal day one (certo se la confronti con altre al day one, sennò sono solo ipotesi in proiezione) sapendo che nel giro di uno o due anni si avrà potenzialmente una scheda più veloce e più efficiente grazie ai nuovi driver. O almeno la storia recente di entrambe le marche ci dimostra questo.

  3. Sanzo Says:

    Raggiro non direi proprio. Semmai non sono efficienti in termini di consumi/prestazioni ma quello è un altro discorso. Le caratteristiche hardware sono e devono essere quelle dichiarate, poi sul campo prestazioni dipende da una quantità industriale di fattori, ma contanono molto: driver, programma (in questo caso gioco), e sistema operativo. Il problema sta quindi nel software perché se a una calcolatrice voglio far risultare 100 posso fare 100*1, 10*10 o 1+1+1+n… Ognuna delle strade richiede risorse diverse influendo poi sulle prestazioni per fare altro.

  4. Giosuè Di Marino Says:

    Interessante anche questa panoramica, davvero intelligente la strutturazione. A questo punto conviene aspettare le nuove radeon che dalle specifiche trapelate consumano di meno e offrono prestazioni superiori. Grazie mille.

    • MasterPJ Says:

      Che offrano prestazione superiori è fuori discussione, sui consumi minori sono scettico. Di propaganda se ne fa, ma al lato pratico spesso si resta delusi. Soprattutto amd che sul lato consumi non si impegna troppo.

      • Gio92 Says:

        Ovvio che i valori dichiarati sono discutibili e al limite del raggiro, bisognerà vedere questo nuovo processo produttivo come reagirà sui sistemi più disparati e come Amd riuscirà ad ottimizzarli. Per esperienza non prenderei mai una amd al day-one ma solo dopo il primo aggiornamento che le rende competitive con le nvidia a prezzi migliori e prestazioni ottime.

  5. ylian89 Says:

    Io direi che almeno per la GPU serve il raffreddamento a liquido


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