Debian apt-get non funziona

A causa di un bug, da ieri su Debian Jessie (e forse anche SID) diviene impossibile gestire i pacchetti; non si possono installare, non si possono rimuovere, non si può fare nulla. Apt-get non funziona!
Il bug è già stato segnalato, ma chi ha installato il pacchetto apt-listbugs si trova nell’impossibilità di gestire il suo sistema.

Per fortuna la soluzione è molto semplice, si tratta di commentare tutte le righe del file /etc/apt/apt.conf.d/10apt-listbugs, salvare e voilà!

Per chi non sapesse come si fa, aprite il terminale e digitate:

sudo gedit /etc/apt/apt.conf.d/10apt-listbugs

quindi ponete il simbolo # prima di ogni riga (non importa se lasciate uno spazio o meno dopo il simbolo), salvate, chiudete e avete fatto.

Per semplificare ulteriormente le cose suggerisco, a questo punto, di rimuovere il pacchetto apt-listbugs, almeno fino a quando non verrà fixato il pacchetto ruby-locale (pare essere la fonte dei problemi). La versione problematica è la 2.1.0-2.

A questo link potete trovare la soluzione del bug.
Vi lascio anche il link della discussione sul forum di Debian.

“Voilà! Simple! Done! It’s my turn!”

Pubblicato su Guide. Tag: . 8 Comments »

8 Risposte to “Debian apt-get non funziona”

  1. predaelli Says:

    Scusa ma io proprio non me ne sono accorto d ho continuato ad installare pacchetti per tutto il giorno sia su AMD/Intel che su ARM, da stable, testing unstable e perfino da experimental.
    É apt-get upgrade che va lanciati molto, molto di rado.
    Meglio aggiornare il singolo programma che ti interessa con un apt-get – t testing programma
    Mi pare più sicuro….

    • Sanzo Says:

      Non sono sicurissimo di aver capito esattamente cosa fa e come si usa apt-get -t *stable/unstable…*, ma cosa c’entra? Qui il problema è che apt-get non funzionava a causa di apt-listbugs che bloccava tutto (a causa, a sua volta, di ruby-locale). Un pacchetto buggato crea problemi a un altro pacchetto il quale inchioda apt-get (che per il resto è sano). Usare quel comando in che modo ti salverebbe? Ma soprattutto tu usi apt-listbugs? Se no, allora del problema non te ne accorgi nemmeno.

      • Paolo Redaelli Says:

        C’entra nel senso che -t gli dice quale depositi usare. Se gli dici “-t testing” userà stable e testing e mai e poi mai toccherà unstable. Idem con “-t stable” userà solo e soltanto quella. Il pacchetto ruby incasinato proveniva da unstable molto probabilmente e sarà “arrivato” con un apt-get upgrade dato “alla leggera”. Per esperienza ho imparato che un upgrade và fatto solo nelle notti di plenilunio in congiunzione con urano se vuoi il sistema stabile. Meglio fare solo “apt-get install il-pacchetto-che-voglio-aggiornare”.
        Poi io non uso listbugs, forse è per quello. Certo che se uno strumento che elenca i bug critici prima di installare i pacchetti è vittima di un bug critico – e incasinare apt-get per me è abbastanza criticissimo – vuol dire entrare in un loop perverso.
        Ci vorrebbe una legge della termodinamica apposta per proibire di scrivere tool così critici con linguaggi di scripting a tipizzazione debole.

      • Sanzo Says:

        Io in sources.list gli dico quale ramo usare e basta. Non mischio i pacchetti da stable, testing, unstable ed experimental incasinandomi vita e sistema operativo. Tutti i miei pacchetti appartengono al ramo testing, quindi ruby-locale è buggato nel ramo testing, cosa verificabile, punto. Apt-get upgrade si può usare a cuor leggero sul ramo stable, ma anche in altri a patto di essere sicuri (o accettando un po’ di rischio) dell’assenza di bug nei pacchetti. Aggiornare il singolo pacchetto alla volta serve solo a capire qual’è l’esatta causa dei problemi senza doversi perdere in ricerche o deduzioni logiche, non salva da problemi. Infatti chi procede nel tuo modo e usa apt-listbugs avrà lo stesso problema menzionato in questo articolo, punto.
        Si, il bug è legato all’uso del pacchetto apt-listbugs, chi non lo usa non incorrerà nel bug (già spiegato) e, come ho detto nel commento precedente, non è buggato lui, ma ruby-locale.

        • predaelli Says:

          Grazie per la paziente spiegazione.
          Ad ogni buon conto faccio bene a diffidare dei linguaggi debolmente tipizzati ed anche se Ruby ha preso spunto da Eiffel ha commesso l’esiziale peccato mortale di non avere una tipizzazione forte.

  2. nome obbligatorio Says:

    ecco cosa succede a chi abbandona la strada sicura della “sabile”🙂

  3. Sanzo Says:

    Aggiungo post pubblicazione, che volendo si può procedere al downgrade del pacchetto, prendendolo da Debian Wheezy e tenerlo finché non viene aggiornato in testing.


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