Guida alla configurazione di un pc da gaming – alimentatore

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Siamo finalmente arrivati all’ultimo articolo di questa serie, così da avere il quadro completo e poter scegliere ogni pezzo in modo indipendente. Parliamo di alimentatori.

L’alimentatore (o PSU – “Power Supply Unit”) è l’ultimo pezzo da scegliere non perché sia poco importante, anzi, ma perché va scelto come conseguenza dell’hardware che si ha deciso di montare nel proprio PC.
Gli alimentatori sono dimensionati sul totale del consumo del PC, perciò è fondamentale sapere quanto consuma ogni componente nel modo più accurato possibile. Per fare questo si deve guardare sul sito di ogni pezzo i relativi consumi massimi (e di picco) e minimi. Se non sono riportati (nemmeno nei manuali) si può chiedere al produttore qualche informazione via mail. Se questi non risponde allora, l’ultima spiaggia è quella di affidarsi ai siti che fanno test e farsi un’idea in questo modo; è imprecisa ma è meglio che niente. Sappiate che l’alimentatore non deve essere dimensionato in base al consumo totale + eventuali margini di sicurezza poiché il consumo massimo di un componente è e deve restare quello nel tempo, se aumenta vuol dire che ci sono seri problemi hardware e quindi va cambiato subito.

Il criterio fondamentale attorno cui ruota tutto il discorso della scelta dell’alimentatore è l’efficienza. Ogni altra scelta è legata in modo più o meno forte, più o meno diretto con quest’unico parametro. Ma cos’è l’efficienza? Al contrario di quello che molti sostengono, l’efficienza non indica i watt reali erogati dall’alimentatore (es. 100w di potenza dichiarati con efficienza 80% = 80w effettivi), ma quanto l’alimentatore è… efficiente nel fare il suo lavoro! Vuol dire quanto consuma in più dalla presa a muro per fornirci i watt che dichiara. Ciò vuol dire che un alimentatore da 100w con’efficienza dell’80% consumerà (100/0.8) 125w per fornircene solo 100! Il resto, come tutti sanno è perso in perdite per calore.
Una volta capito cos’è l’efficienza, sappiate che questa è confrontanta mediante la certificazione 80 plus con le sue varie categorie (dal peggiore al migliore): 80 plus, 80 plus bronze, 80 plus silver, gold, platinum e titanium. Questa indica qual’è l’efficienza (in realtà il rendimento) dell’alimentatore in questione, con carichi di lavoro pari a 20-50-100% (rispetto al totale della potenza disponibile).
Perché si parla di carichi di lavoro? Il problema nasce prevalentemente con i “moderni” computer (ma non riguarda comunque solo questi) e i loro downclock delle frequenze di lavoro (il banale risparmio energetico). Il risparmio energetico comporta consumi minori da parte dei dispositivi hardware, ma se questi consumano meno rispetto al loro massimo, richiederanno anche meno energia all’alimentatore. Il problema è che il rendimento dell’alimentatore cala sempre di più al diminuire del suo carico di lavoro (si parla anche di rendimenti del 50% o inferiori con un carico inferiore al 20%). In effetti il suo rendimento massimo si ha quando il carico di lavoro si attesta sul 50% delle sue possibilità.
Il perché non scegliere un alimentatore che abbia una potenza pari al 50% del consumo di tutto l’hardware che alimenta è abbastanza intuitivo. Innanzitutto, 50% di cosa? Se è il 50% del carico minimo, non appena il computer richiede corrente per carichi superiori e l’alimentatore non ha potenza, finisce che, nel migliore dei casi, bruciate l’alimentatore. Se invece lo dimensionate in modo che venga impegnato al 50% quando sotto carico massimo, beh… o avete un server che viene impegnato al 100% 24/7, oppure dovete considerare che la quasi totalità del tempo il vostro computer è in idle (quindi carico di lavoro minimo) e questo è tanto più vero quanto più il vostro computer è potente. Questo si traduce nel rendimento peggiore e l’annullamento della certificazione 80 plus.
Visti gli esiti, in caso di dubbi è però preferibile abbondare in potenza piuttosto che lesinare. Questo però non venga letto come un invito a prendere alimentatori spropositati perché si pensa un giorno di fare un upgrade. Purtroppo l’alimentatore sarebbe da cambiare ad ogni cambio nelle richieste di alimentazione.

Per quanto riguarda la marca, non acquistate MAI sulla fiducia della marca nota. L’alimentatore può benissimo essere costruito nella propria cantina purché si sappia cosa si sta facendo (ovvero si è ingegneri del ramo elettrotecnico). Verificate solo la presenza della certificazione 80 plus e che sia a marchio CE (non contraffatto). La certificazione europea è la garanzia che l’alimentatore non è costruito da un dilettante o un esperto improvvisato.

Infine, esistono alimentatori modulari che si distinguono dagli altri per il fatto che solo i cavi fondamentali sono sempre presenti, gli altri si possono attaccare o staccare a seconda delle necessità. È una finezza, non un requisito basilare per la scelta. Se l’alimentatore è modulare non è un male, se non lo è si usano le fascette e si legano i cavi in modo che abbiano un ingombro minimo all’interno del case.

Piccola nota. Quando sommate i consumi massimi di ogni elemento hardware del vostro computer, cercate di usare anche un po’ di buon senso. Se ad esempio il vostro PC monta anche un masterizzatore, tenete presente che molto difficilmente masterizzerete mentre giocate a crysis3, quindi è perfettamente inutile sommare il suo consumo massimo a quello della scheda video, del processore, ecc… Il masterizzatore sarà impiegato quasi esclusivamente quando il PC è in idle. Quindi la logica e il buon senso devono essere i vostri mezzi primari nel dimensionamento e nella scelta.

Bene, con questo è tutto. Ora che avete tutte le informazioni necessarie vi auguro di potervi fare degli ottimi pc da gaming su misura e di divertirvi con il vostro gioiellino. Spero di essere stato utile🙂

“USR, l’uomo medio fa cagar.”
“E qui c’è una dissolvenza.”

4 Risposte to “Guida alla configurazione di un pc da gaming – alimentatore”

  1. Alessandro de Lachenal Says:

    puoi mettere, qui alla fine della serie, un elenco di tutti gli “episodi”, così che noi poveri lettori siamo sicuri di non averne perso neanche uno?😉 Grazie


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