Guida alla configurazione di un pc da gaming – Cuffie e Headset

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Eccoci di nuovo con la rubrica sull’hardware, oggi parliamo di un aspetto complesso ed importante: l’audio. Quando ho iniziato ad informami non credevo di avere davanti un mondo così vasto… c’è tantissimo da sapere, ma cercherò di fornire solo le informazioni legate all’obiettivo gaming.

Perché serve un headset?
Salvo quando si gioca in compagnia sul televisore di casa, le cuffie dovrebbero essere il dispositivo audio predefinito di ogni hardcore gamer. Il motivo è molto semplice: le cuffie permettono un’ottima distinzione dei suoni e della loro provenienza, che perfino gli impianti home-theatre faticano a raggiungere, e in ogni caso non allo stesso prezzo. Senza contare che ci potremo isolare maggiormente dal rumore ambientale che ci circonda.
Per chi non lo sapesse, un headset sono delle cuffie con microfono incorporato e quindi più comodo rispetto a un microfono separato da tavolo.

Suono e percezione
Ci sono diversi fattori da dover considerare nella scelta di un headset, il primo passo è la qualità del suono.
E’ da sapere che l’orecchio umano ha un range di percezione del suono che va dai 20Hz ai 20Khz, tutte le frequenze inferiori o superiori non sono udibili, quindi delle buone cuffie devono poterle riprodurre. Questo ovviamente da per scontato che i videogiochi abbiano campionamenti che sfruttino queste due soglie, altrimenti serve a poco… ma è anche vero che le cuffie più limitate potrebbero creare distorsioni. In linea generale quindi cerchiamo di scegliere cuffie con range dai 20Hz ai 20Khz.
Perché allora ci sono modelli che possono riprodurre bassi ancora più bassi e alti ancora più alti? Qui la questione è piuttosto opinabile, ci sono professionisti o grandi intenditori che affermano che frequenze inferiori rendano più pieno il suono, e alti superiori possono essere percepiti interagendo con altre frequenze… insomma roba malata. Se per caso sceglierete cuffie ultrasoniche o subsoniche va bene… ma non fatene un fattore rilevante, restiamo tranquillamente nella fascia di udibilità umana anche perché mentre si gioca non c’è abbastanza tempo o attenzione per farsi certe pippe.

Caratteristiche audio
Ora andiamo a vedere gli altri dati tecnici che vanno analizzati nella scelta delle cuffie.
Il volume massimo riproducibile è espresso in dB, su questo punto per esperienza vi dico che quasi tutte le cuffie (all’interno della stessa categoria) stanno circa sullo stesso livello quindi non c’è così tanto da valutare. Stesso peso va dato all’impedenza, cioè quanta resistenza le cuffie oppongono al passaggio di corrente: normalmente lavorano a 32 Ohm, salvo qualche eccezione in cui ci sia l’alimentazione a parte dove anche valori maggiori sono accettabili.
Un’importante caratteristica invece è il tipo e le dimensioni dei “drivers”, cioè dei dischi che riproducono il suono all’interno delle cuffie. Fino a qualche tempo fa venivano fatti in ferrite, ora invece è bene preferire quelli in neodymium per via del peso inferiore e della maggior potenza a parità di dimensioni. Proprio riguardo alle dimensioni, ipotizzando una qualità costruttiva costante, dei drivers più grandi assicurando una maggior potenza perché possono emettere onde/vibrazioni sonore più forti. Si deve quindi controllare che i drivers siano al neodymium, meglio se con diametro da 40/50mm.
Una nota riguardo al microfono: preferite modelli con cancellazione del rumore e con range di frequenza più ampio possibile, per maggior qualità di registrazione.

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Struttura e tipologie
Ci sono due grosse famiglie di cuffie: quelle con padiglione ad appoggio diretto sull’orecchio, e quelle con cuscinetto che circonda l’orecchio. Sebbene le prime permettano un isolamento elevato dall’ambiente circostante, diventeranno scomode molto più in fretta durante una sessione di gioco, per via della pressione che esercitano, inoltre d’estate ci faranno sudare di più.
Il mio consiglio è di scegliere quindi cuffie che circondano l’orecchio, possibilmente con cuscinetti morbidi e fatti di un materiale un po’ traspirante (quindi niente pelle o finta pelle).
In questa categoria ci sono poi due sottogruppi: le cuffie aperte e quelle isolanti. Le prime hanno un basso isolamento dall’ambiente e permettono al suono riprodotto di uscire parzialmente, questo permette una percezione sonora più realistica ma vanno usate in ambienti silenziosi. Le cuffie isolanti sono adatte se siete in una stanza rumorosa, però il suono sarà meno cristallino a causa del rimbombo nel padiglione delle onde sonore.
In entrambi i casi è importantissimo valutare i materiali, le dimensioni, le imbottiture e l’ergonomia perché una cuffia scomoda non è consigliabile, specie per giocare alcune ore di fila.
Il microfono può essere removibile oppure sollevabile, il secondo tipo è senza dubbio più pratico come movimento e diventa un’enorme comodità quando questo integra la funzione muto del microfono, anziché il classico bottone sul filo.

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Con cavo o wireless?
Mantenendo i ragionamenti base fatti in un mio precedente articolo, diciamo che un headset wireless comporta solo un costo sensibilmente superiore e un maggior peso, che si traduce in un maggior affaticamento: più è leggero, più sarà comodo e “dimenticabile” durante le lunghe sessioni di gioco. Visto che parliamo di PC gaming tendenzialmente avremo case e monitor vicino a noi, il cavo di circa 2 metri dell’headset medio sarà più che sufficiente.
Poi dipende dalle esigenze, se per esempio giocate lontani dal PC (tipo sul divano con un gamepad wireless) allora si è obbligati all’assenza di fili.
Per quanto riguarda il tipo di ingresso non dategli un peso eccessivo, ma secondo me delle cuffie con jack sono senz’altro più comode per il collegamento a PC, specie sul pannello frontale. Se poi sono compresi anche adattatori usb o per console meglio ancora.

Stereo, 5.1 reale o 7.1 virtuale?
Qui la questione diventa delicata, ci sono diverse scuole di pensiero in rete… vi riporto le mie conclusioni basate sia su documentazione online, sia su prove che ho fatto personalmente con diversi tipi di cuffie.
C’è chi afferma che le cuffie 5.1 reali (cioè davvero con diversi piccoli speaker per ogni padiglione) siano migliori per l’effetto sorround, c’è chi dice che le cuffie stereo sono migliori perché hanno un audio più chiaro e il sorround non serve perché “tanto si hanno solo due orecchie”… la verità per quanto mi riguarda sta nel mezzo.
E’ vero che abbiamo due orecchie, ma è anche vero che siamo in grado di capire la fonte del suono in base alla sua direzione di provenienza: l’essere umano sa farlo per via di come le onde sonore rimbalzano verso il nostro orecchio, e dal fatto che a livello impercettibile un orecchio ci sente sempre meno dell’altro. Il problema è che le cuffie sono troppo vicine a noi e non c’è lo spazio materiale per realizzare questi rimbalzi, quindi anche se delle cuffie 5.1 reali comunque riescono a farci percepire una differenza a livello spaziale rispetto alle stereo, la qualità sonora ne risente perché gli speaker sono oggettivamente meno grandi/potenti.

Essendo che il gamer ha bisogno semplicemente di un buon audio direzionale, cioè deve poter sapere ad orecchio dove si trova la fonte di un suono, a 360° intorno a lui, la soluzione perfetta è il 7.1 virtuale.
Ecco come funziona: tramite delle normali cuffie stereo, un software si preoccuperà di rielaborare le frequenze dei suoni del gioco in modo da ingannare il nostro orecchio, facendoci percepire il suono in 7.1 anche se in realtà abbiamo solo 2 padiglioni. Il risultato è davvero ottimo grazie anche alla maggiore dimensione e qualità dei drivers.
Il software in questione si chiama Razer Sorround (quello che uso io con grande soddisfazione, ed è anche gratuito per ora) permette di configurare l’effetto 7.1 con qualsiasi cuffia stereo e non dovremo fare altro: sarà attivo all’avvio del sistema e potremo dimenticarcelo. In alternativa possiamo comprare per circa 30 euro l’Asus Xonar U3, cioè una scheda audio esterna di alta qualità che permette di fare la stessa cosa ma in modo un po’ più professionale.
Entrambe le soluzioni sono perfette per il gaming perché conferiscono un audio più potente, cristallino, differenziato e ben identificabile nello spazio all’interno del gioco… il che non è solo figo ma anche molto utile.
So che sembra strano come concetto, ma venendo io da delle cuffie 5.1 che usavo anche su PS3 (su console sono obbligatorie con sorround reale per mancanza di software simili) vi assicuro che passare a delle cuffie stereo con applicato il 7.1 c’è un passo in avanti davvero notevole.
Notare che ci sono in commercio delle cuffie vendute direttamente come 7.1 virtuale, ma da quel che ho visto come qualità costruttiva e sonora è preferibile puntare su un modello stereo come si deve per poi farci il sorround da soli.

cuffie-imbottitura

Ricapitolando…
Un hardcore gamer sempre alla ricerca della miglior esperienza videoludica, dal punto di vista audio dovrebbe procurarsi un prodotto di qualità soppesando le caratteristiche e senza spendere soldi in cose in utili. Come abbiamo visto, in un buon headset dovete cercare:

  • Frequenze riproducibili fra i 20Hz e i 20Khz
  • Drivers in neodymium (da 40/50mm se possibile)
  • Microfono con cancellazione del rumore
  • Modelli che circondano l’orecchio
  • Con cavo, ingresso jack
  • Elevata comodità ed ergonomia
  • Meno peso possibile
  • Modello stereo, poi portato a 7.1 virtuale via software.

PC_320

Queste sono le linee guida per la scelta di un headset di qualità, in funzione del PC gaming, attraverso le quali ho poi scelto il mio: Sennheiser PC 320. E’ solo per portavi un esempio, devo dire che mi ci trovo benissimo sia per il comfort (leggerissime ed ergonomiche) sia per l’audio incredibilmente cristallino e potente, inoltre hanno la comodità di avere il muto alzando il microfono e la regolazione del volume ruotando padiglione destro con un dito.
Spero come sempre che questo articolo sia stato utile, se vi servono ulteriori info lasciatemi un commento qui sotto o su G+.

“Da questo momento ho tolto la sicura al laser…”

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9 Risposte to “Guida alla configurazione di un pc da gaming – Cuffie e Headset”

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