Guida alla configurazione di un pc da gaming – tastiera

gaming-pc

Dopo aver parlato del mouse e del gamepad, oggi vediamo l’ultimo dispositivo di input necessario per il gaming, e non solo. In rete ho trovato ettolitri di disinformazione al riguardo, e alle volte anche speculazioni… quindi, come sempre, affrontiamo la questione in maniera realistica ed oggettiva.

Sulle tastiere c’è tutto un mondo, soprattutto quando si parla di gaming. I fattori da considerare non sono così tanti, ma ognuno ha peso e può fare la differenza fra una buona esperienza di gioco e una schifezza, oppure fra spendere i giusti soldi o farsi spennare per niente.

Casual o hardcore gamer?
La primissima cosa da piantarvi in testa è che una tastiera migliore NON vi farà diventare più bravi a giocare, e NON otterrete risultati/punteggi migliori.
A differenza dei mouse da gaming che, per via della sensibilità e di alcune eventuali piccoli funzioni aggiuntive, possono effettivamente offrire tangibili vantaggi in alcuni giochi, le tastiere… son tastiere. A meno che non compriate un rottame da 8 euro dall’ambulante in metropolitana, difficilmente finirete con avere svantaggi in termini di risultati in giochi competitivi… WASD premia l’abilità del giocatore, non il costo di ciò che avete sotto ai polpastrelli.

Quando scegliere tastiere da gaming
Allora perché spendere diverse decine di euro in più per una tastiera da gaming? Come dicevo non certo per le prestazioni, e nemmeno per l’elevato numero di ore a disposizione per giocare. Una tastiera da gaming va scelta semplicemente se vogliamo qualche FUNZIONE in più, o perché ci garba e abbiamo due soldini da parte… o perché ci piace goderci il nostro hobby preferito con tutte le coccole extra possibili… oppure perché ci dobbiamo allenare per il torneo intergalattico di COD😉
Vediamo dunque quali caratteristiche bisogna considerare nella scelta di una tastiera, da gaming e non.

1- Il layout conta
Decisamente fondamentale è il layout, cioè la “geometria” della tastiera. E’ buona cosa scegliere un modello più standard possibile nella forma, nella disposizione e nella spaziatura dei tasti. Da evitare come la peste le tastiere fini e piatte, cioè quelle tipo notebook perché i tasti hanno pochissima corsa e restituiscono un pessimo feeling. Insomma, il layout di partenza deve essere come questo:

k120

2 – Classica a membrana o meccanica?
Da qualche tempo ci si è accorti che le tastiere del tipo Olivetti anni ’80 erano le migliori in termini di precisione e durata, questo perché avevano i tasti meccanici. Le tastiere attuali normalmente sono a membrana, cosa che le rende più morbide e silenziose ma nel tempo tendono a consumarsi e “smollarsi” in meno della metà del tempo… perciò si è tornati alla vecchia tecnologia.
Ovviamente due tastiere meccaniche possono avere feeling e durata differenti, così come anche quelle a membrana… quindi se in linea teorica si può affermare che una meccanica sarà sempre migliore, dall’altro il gusto personale e le esigenze possono far preferire un modello a membrana. Considerate però che una tastiera meccanica costa notevolmente di più.

3 – Approfondimento sui Cherry Switch
Le tastiere meccaniche hanno uno switch su ogni tasto, che permette la massima precisione e un feedback chiaro e costante… anche acustico, si perché il problema (per alcuni, me compreso) di questo sistema risiede nella rumorosità durante la digitazione. Esistono 4 tipi di Cherry Switch, di diversi colori con diverse caratteristiche, in questa immagine potete farvi un’idea delle varie differenze:

cherry_switch

Bisogna sempre controllare quale colore abbia la tastiera che vogliamo comprare, per evitare sgradite sorprese. Alcuni modelli offrono anche switch intercambiabili, a seconda dei nostri gusti.

4 – La funzionalità è importante…
Il fattore decisivo per la scelta di una tastiera è senza dubbio la peculiarità delle funzioni, cioè cosa offre in più rispetto ad un’altra a parità di qualità costruttiva. Tra i fattori da valutare troviamo senza dubbio:
– Anti-Ghosting: presente in tutti i modelli da gaming, permette di dare come input più di 3 tasti contemporaneamente e li distingue correttamente, quindi non si perdono comandi per strada.
– Retroilluminazione: non è per tamarraggine, ma in caso si giochi spesso di sera o in condizioni di luce bassa… aiuta a trovare tasti lontani da WASD.
– Tasti aggiuntivi per le macro: utili nei giochi più complessi a livello di comandi, come gli RPG.
– Aggiunte varie ed eventuali, come jack per cuffie integrate, prese usb, memorizzazione di più profili in base ai giochi con diverse mappature tasti, funzioni speciali come il Easy Shift+ di Roccat, ecc…

5 – …ma anche la salute!
La cosa però principale, come sempre, è che il modello scelto soddisfi le vostre esigenze. Se una tastiera base vi offre tutto ciò che volete non andate a spendere soldi inutilmente, non ascoltate chi vi dice che una tastiera meccanica è per forza meglio… troppe sono le variabili che possono rendere il modello perfetto per me una schifezza per voi, e viceversa.

Ora che abbiamo un quadro di ciò che bisogna sapere, vediamo alcune tastiere che ci sono sul mercato… e che in diverse fasce di prezzo ritengo tutte valide.

Logitech K120
Logitech G105
Roccat Isku
Logitech G710+
Roccat Ryos MK Pro

Dalla base al top del top, tutte ottime tastiere sia come qualità costruttive che come caratteristiche. La Logitech K120 è la partenza per avere una tastiera discreta, ma comunque basilare, poi la G105 e la Roccat Isku sono già per il gaming e permettono maggiori funzioni e la retroilluminazione. Le ultime due sono meccaniche, i prezzi salgono ma sono anche fra le migliori in commercio.
Personalmente preferisco le Roccat, soprattutto per il software e la funzione esclusiva Easy Shift+ che se abbinata ad un mouse Roccat vien fuori una combo eccezionale. La Ryos MK Pro fornisce addirittura tutti e 4 i set completi di Cherry Switch, per lasciarci scegliere il nostro preferito.

In buona sostanza…
Spero di aver fatto un po’ di chiarezza, tenete sempre a mente che dovete dare maggior peso ad esigenze e comodità, senza fissarvi per forza su quelle meccaniche e senza illudervi che possiate diventare più bravi se spendete più soldi.

“…in buona sostanza m’hai rotto le palle! Avvocato! BASTA! Non se ne fa più niente, non me somiglia, non me somiglia, non me somi-glia!”

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